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Da Auchan a Decathlon, aziende francesi non lasciano Mosca: Renault ripensa, Anonymous attacca chi resta

Auchan, Decathlon e Leroy Merlin non lasciano la Russia: Zelensky accusa, Anonymous attacca nella speranza del dietrofront come Renault

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

C’è chi va via per protesta, ma anche chi rimane e continua con i suoi affari in Russia. Come ogni evento, anche la guerra in Ucraina ha due facce di una stessa medaglia, quella economica di chi per integrità decide di lasciare il paese invasore e chi, invece, non ha intenzione di abbandonare il paese nel quale al momento si trova bene. È il caso di diverse aziende francesi, che negli ultimi giorni sono finite nell’occhio del ciclone accusate di essere “sponsor” del conflitto.

Da Auchan a Decathlon, aziende francesi non lasciano Mosca

TotalEnergies, Leroy Merlin, Auchan e Decathlon sono solo alcune delle aziende francesi che ancora non hanno lasciato Mosca. Le società, più volte richiamate all’ordine da Macron, hanno deciso di restare in Russia e portare avanti i loro affari, ma hanno causato l’ennesimo caso.

Auchan possiede 311 punti vendita nel paese, Leroy Merlin ne ha 112 e Decathlon 60 e sembra difficile che dall’oggi al domani le società decidano di cessare le attività. Intanto dall’Ucraina i dipendenti di Leroy Merlin hanno chiesto all’associazione della famiglia Mulliez, che detiene nel portafoglio le citate Auchan, Leroy Merlin e Decathlon, di sospendere le attività in Russia dopo che un negozio del rivenditore francese di bricolage è stato bombardato domenica a Kiev.

Zelensky accusa, Renault fa dietrofront

“Devono smettere di finanziare l’assassinio di donne e bambini, di finanziare lo stupro. Tutti ricorderanno che i valori contano più dei profitti”. Con queste parole, nelle scorse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva puntato il dito contro le aziende francesi.

L’unica ad aver recepito il messaggio sembra essere stata Renault, che ieri sera ha annunciato di aver sospeso le attività in Russia. Per quanto riguarda la sua partecipazione in Avtovaz, il Gruppo sta invece valutando le opzioni disponibili, tenendo conto dell’ambiente attuale, agendo in modo responsabile nei confronti dei suoi 45.000 dipendenti.

Anonymous all’attacco, altri siti in down

Dove non arriva il buon senso, arriva Anonymous. Gli hacker infatti da settimane portano avanti la personale battaglia contro chi non lascia la Russia e le ultime vittime sono proprio Auchan, Leroy Merlin e Decathlon.

Siti down per diverse ore e un messaggio social che non lascia spazio a fraintendimenti: “Vi concediamo 48 ore per rifletterci e ritirarvi dalla Russia, altrimenti diventerete nostri obiettivi”.

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decathlon-russia Fonte foto: ANSA
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