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Morte Imane Fadil, 11 medici indagati per omicidio colposo

Undici medici dell'istituto Humanitas di Rozzano, nel Milanese, sono indagati per omicidio colposo in relazione alla morte della modella Imane Fadil

Undici medici dell’istituto Humanitas di Rozzano, nel Milanese, sono indagati per omicidio colposo in relazione alla morte della modella Imane Fadil, avvenuta il 1° marzo 2019 per un’aplasia midollare. Fadil era coinvolta nel caso Ruby come testimone chiave.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il gip ha ordinato che venisse disposta una nuova consulenza per accertare se ci sia un “nesso” tra la morte di Fadil e la “condotta dei sanitari”, e se la “malattia” potesse essere diagnosticata prima che si rivelasse fatale.

Il comunicato dell’istituto Humanitas

In un comunicato riportato dal Corriere della Sera, Humanitas si è posta a difesa dei medici indagati sottolineando che “si sono prodigati nelle cure di Imane Fadil, esprimendo un’altissima competenza professionale e appropriatezza delle cure”.

Inoltre, prosegue la nota, “da subito l’Istituto ha collaborato alle indagini e ha fornito tutti i chiarimenti necessari all’Istruttoria, al punto che i pm avevano chiesto l’archiviazione del caso non ravvisando alcuna colpa medica“.

Le testimonianze di Imane Fadil nel processo Ruby

Imane Fadil era coinvolta come testimone chiave nel processo Ruby bis, dove raccontò delle cene nella residenza ad Arcore di Silvio Berlusconi, che si concluse con la condanna in appello di Nicole Minetti a 2 anni e 10 mesi, di Emilio Fede a 4 anni e 7 mesi e di Lele Mora a 6 anni.

Da questo processo ne è poi scaturito un altro, il Ruby ter, che vede nuovamente imputato Silvio Berlusconi, accusato di aver dato del denaro alle ragazze ospiti delle cene affinché addolcissero le proprie testimonianze davanti ai giudici.

VirgilioNotizie | 22-01-2021 19:39

imane-fadil Fonte foto: ANSA
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