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Fotografo dell'Azovstal catturato dai russi: virale il suo video mentre cantava il brano dei Kalush Orchestra

Il fotografo dell'Azovstal ha pubblicato sui social tutti gli scatti di questi mesi, lasciando al web il suo sguardo come eredità

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Alla fine anche Dmytro Kozatskiy, noto come Orest, è stato catturato dai militari russi. L’uomo, che per mesi è stato l’occhio di Azovstal, era il fotografo di guerra che per tre mesi ha raccontato tramite le proprie foto ciò che stava accadendo all’interno della struttura di Mariupol assediata dai nemici di Mosca.

Fotografo dell’Azovstal catturato dai russi

Il fotografo, poco prima di finire nelle mani dei militari russi, ha pubblicato sui social un tweet che lascia poco spazio all’immaginazione: “È fatta. Grazie di tutto dal rifugio di Azovstal. Luogo della mia morte, e della mia vita“.

Parole che sanno di tragedia, condivisa con tutti i prigionieri ucraini oggi in mano ai russi che rischiano di essere processati come terroristi. Kozatskiy negli ultimi tre mesi ha documentato la resistenza del reggimento Azov nei tunnel più bombardati d’Ucraina a Mariupol.

Fotografo dell'Azovstal catturato dai russi: virale il suo video mentre cantava il brano dei Kalush OrchestraFonte foto: ANSA
I militari del battaglione Azov lasciano l’Acciaieria

Fotografo Azovstal, virale il video sotto le bombe

Solo qualche giorno fa il volto di Dmytro Kozatskiy era diventato noto a tutti grazie a un video girato dall’acciaieria Azovstal e rimbalzato sul web. Il contenuto, diventato virale, vedeva il fotografo impegnato a cantare “Stefania”, il brano dei Kalush Orchestra che ha trionfato all’Eurovision Song Contest 2022 che si è tenuto a Torino.

Le immagini, che nel giro di poche ore sono state condivise migliaia di volte, non solo ritraevano il fotografo mentre intonava il brano, ma riassumeva in pochi secondi la vita dei prigionieri dell’acciaieria: in sottofondo, infatti, si potevano sentire le bombe che cadevano poco distante da dove si trovava Kozatskiy e chi stava riprendendo.

Le sue foto restano in rete

L’ultimo messaggio sul web del fotografo, però, non si è limitato al semplice addio. Infatti, sotto il post, Kozatskiy ha lasciato anche le fotografie scattate in questi mesi nell’acciaieria, per poter condividere con tutti la memoria di quanto successo

“A proposito, mentre sono prigioniero, vi lascio le mie foto in alta qualità. Inviatele a tutti i premi giornalistici e concorsi fotografici. Sarà molto bello se vinco qualcosa, dopo l’uscita . Grazie a tutti per il vostro sostegno. Ci vediamo” ha scritto. Poi il link al suo drive dove tutti possono scaricare le immagini.

azovstal-1 Fonte foto: ANSA
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