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Elena Cecchettin tra il ricordo di Giulia e il futuro: sarà in politica? La critica al governo

Elena Cecchettin ha parlato di Giulia e della sua relazione con Filippo Turetta, poi ha risposto a una domanda su un possibile approdo in politica

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Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa l’11 novembre del 2023 (per il suo omicidio è stato arrestato l’ex fidanzato Filippo Turetta), ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato anche dell’ipotesi di un suo approdo in politica, non risparmiando una critica al governo.

La relazione tra Giulia Cecchettin e Filippo Turetta

A proposito della relazione tra la sorella Giulia e Filippo Turetta, Elena Cecchettin, in un’intervista a ‘La Repubblica’, ha raccontato: “Era una relazione di controllo e di abuso, ma all’inizio di una storia scusi tutto. Lui voleva essere presente in ogni cosa della vita di Giulia. Lei non poteva uscire con le amiche senza dirlo, quasi dovesse chiedere permesso. Non le lasciava spazio, non voleva che lei avesse una vita al di fuori di lui”.

E poi: “Certo che Giulia si è accorta che qualcosa non andava, sapeva che io avevo ragione ma come fai a immaginare che la persona con cui stai possa farti del male, non lo vuoi credere possibile”.

Elena Cecchettin ha spiegato ancora: “Lei era una persona buona. Aveva davvero paura che lui si facesse del male. Aveva paura per lui, non di lui. Voleva aiutarlo, credo proteggerlo”.

La sera dell’omicidio di Giulia Cecchettin

In un passaggio dell’intervista, Elena Cecchettin ha ricordato la sera in cui è morta la sorella Giulia: “Ci siamo scritte fino alle 10 e mezza di sera. Parlavamo di vestiti, Giulia stava scegliendo quello per la laurea. Sapevo che era con lui, ci siamo scambiate messaggi mentre erano insieme. Fino alle 22.30. Poi le ho scritto e lei non ha visualizzato. Non mi sono preoccupata, era sabato sera, erano fuori. Ho pensato magari le si è scaricato il telefono”.

Il ricordo di Elena Cecchettin prosegue così: “All’1 e mezza mio padre ha scritto nella chat di famiglia: ‘Giulia, dove sei?’. Sono andata a letto e non riuscivo a dormire, sono molto ansiosa, quella notte avevo un’oppressione tremenda. Alle 8 di mattina arriva un messaggio di mio fratello che mi chiede ‘Sai dov’è la Giuli, non è tornata a casa’. Ero in bagno, sono scoppiata a piangere. Ho capito subito“.

Elena CecchettinFonte foto: ANSA

Elena Cecchettin.

Futuro in politica per Elena Cecchettin?

Elena Cecchettin vive ora a Vienna. Sull’ipotesi di tornare a vivere in Italia ha detto: “Se potessi lo farei. (…) Vorrei fare ricerca e la ricerca in Italia è così mal pagata, pochissimo riconosciuta, allora le dico non so. Se immagino un’offerta che mi consenta di essere indipendente la penso all’estero: è un grande problema, questo. Amo l’Italia, i luoghi dove sono cresciuta, il Veneto. È un grande errore politico che il governo non finanzi la ricerca, che lasci andare le persone più giovani e preparate per incapacità di dar loro la giusta posizione, retribuzione. È gravissimo e non intendo accettarlo”.

A domanda precisa (“Vede la politica nel suo futuro?”), Elena Cecchettin ha risposto: “La politica è nel mio passato e nel mio presente. Ma ci sono anche gli studi. L’arte. Le cose che mi fanno essere quella che sono. Poi certo c’è la nostra storia personale. Non voglio fare politica in nome di Giulia, diventare la testimonial del nostro lutto. Così come non voglio che Giulia sia ricordata solo come la vittima del suo assassino”.

Elena Cecchettin Fonte foto: ANSA
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