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Duro colpo alla cosca della 'ndrangheta che ha in mano Roma: arrestato sindaco di Cosoleto, Antonino Gioffré

Operazione anti 'ndrangheta da Roma a Reggio Calabria: colpo alla cosca Alvaro-Penna, arrestato anche un sindaco

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Mafia Capitale. Un’operazione della Direzione Investigativa Antimafia è in corso a Roma, in tutto il Lazio e in Calabria per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare del gip di Roma su richiesta della Dda romana nei confronti di 43 persone. Alcune sono accusate di far parte di una associazione mafiosa locale, in capo alla ‘ndrangheta, radicata nella Capitale con l’obiettivo di acquisire la gestione e il controllo di attività economiche in svariati settori. In Calabria, nel comune reggino di Cosoleto, è finito in manette anche il sindaco, Antonino Gioffré.

‘Ndrangheta da Roma a Reggio Calabria: perché sono state arrestate 43 persone

Si pensa che il gruppo di persone fermate, che farebbero capo alla ‘ndrangheta a Roma, abbiano il controllo di attività economiche in vari settori:

  • ittico;
  • panificazione;
  • pasticceria;
  • ritiro delle pelli;
  • ritiro degli olii esausti.

Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe fatto sistematicamente ricorso a intestazioni fittizie per schermare la reale titolarità delle attività.

Inchiesta “Propaggine”: tutti i reati contestati

L’indagine, chiamata “Propaggine”, avrebbe fatto emergere come l’organizzazione abbia anche commesso delitti contro il patrimonio, contro la vita e l’incolumità individuale e in materia di armi, affermando il controllo egemonico delle attività economiche sul territorio, realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe.

A Reggio Calabria le misure sono state emesse all’esito del coordinamento investigativo con la Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Antonio Gioffré, il sindaco arrestato in Calabria

Il sindaco di Cosoleto, comune del Reggino, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Propaggine” condotta dalla Direzione investigativa antimafia (mentre la ‘ndrangheta progetta un attentato nei confronti di Nicola Gratteri).

Si chiama AntonioGioffré (eletto con lista civica) e il suo nome compare nell’elenco dei 34 soggetti raggiunti da un’ordinanza di custodia emessa dal gip su richiesta della Dda reggina contro la cosca Alvaro-Penna di Sinopoli.

Per quel che riguarda il filone calabrese, collegato all’indagine della Dda di Roma, 29 persone sono finite in carcere e 5 ai domiciliari.

Gioffré è accusato di scambio elettorale politico-mafioso: avrebbe favorito l’assunzione di un altro soggetto indagato.

Gli altri reati contestati sono:

  • associazione mafiosa;
  • favoreggiamento commesso per agevolare l’attività del sodalizio mafioso;
  • detenzione e vendita di armi comuni da sparo e armi da guerra aggravate.

ndrangheta Fonte foto: ANSA

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