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Cosa è successo stanotte nella guerra tra Russia e Ucraina: ecatombe di soldati di Mosca, negoziati fermi

Negoziati di pace sempre più lontani con Kiev non disposta a cedere territori: il punto sulla guerra in Ucraina

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Non si vedono spiragli di luce in fondo al tunnel: la sanguinosa e devastante guerra scatenata dalla Russia in Ucraina prosegue ormai da 3 mesi, con Kiev e Mosca che sono sempre lontane sui negoziati di pace. Nella notte appena trascorsa i vertici ucraini hanno ribadito che non sono disposti a fare alcuna concessione territoriale a Putin. Gli uomini dello “Zar”, invece, si sono detti pronti pronti a riprendere i colloqui, seppur tali esternazioni appaiono più come dichiarazioni di rito piuttosto che come reali intenzioni di intavolare negoziati sul cessate il fuoco. Nel frattempo i soldati continuano a morire, con la Russia che conta perdite ingenti.

Negoziati fermi: Mosca e Kiev sempre più distanti

Mosca, secondo il negoziatore capo russo Vladimir Medinsky, è pronta a continuare i colloqui con l’Ucraina, che sono stati congelati da Kiev. Medinsky, citato dal Tass, ha poi attaccato l’Occidente, sostenendo che sta cercando di rendere l’Ucraina sua schiava con una dipendenza sul piano finanziario.

A stretto giro è arrivata la replica di Kiev che, tramite il consigliere di Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha ribadito che l’Ucraina non è disposta a fare concessioni territoriali. “La guerra – ha sostenuto il consigliere – non si fermerà (dopo qualsiasi concessione, ndr). Sarà solo messa in pausa per un po’ di tempo. Dopo un po’, con rinnovata intensità, i russi costruiranno le loro armi, rafforzeranno la manodopera e lavoreranno sui loro errori, si modernizzeranno un po’, licenziando molti generali. E cominceranno una nuova offensiva, ancora più sanguinosa e su larga scala”,

Ucraina, negoziati di pace lontani.Fonte foto: ANSA
Zelensky e Putin, rispettivamente presidente dell’Ucraina e presidente della Russia

“Le forze russe devono lasciare il Paese e dopo sarà possibile la ripresa del processo di pace“, ha sottolineato Podolyak rispondendo alla richiesta di un cessate il fuoco immediato invocata da alcuni paesi occidentali.

Russia, ecatombe di soldati. Londra: il numero di militari morti è pari al tragico bilancio del conflitto in Afghanistan

Nei primi tre mesi di guerra in Ucraina, la Russia ha perso un numero di soldati pari a quello dei nove anni di conflitto in Afghanistan (le perdite dell’allora Unione Sovietica furono di circa 26.000 uomini). La stima è stata fatta dal ministero della Difesa britannico, nel suo consueto bollettino giornaliero.

Londra ha spiegato anche le cause che avrebbero innescato un così alto numero di morti: “tattiche inefficaci, carenza di copertura aerea, mancanza di flessibilità” e “comandi militari pronti a ripetere gli stessi errori” ha portato a questo risultato, ha rilevato l’intelligence militare britannica.

Non è chiaro quanto l’opinione pubblica russa possa essere sensibile a questi dati, che naturalmente non hanno nessuna conferma da parte del Cremlino.

“A Kiev vita torna quasi alla normalità”

I venti di guerra continuano a soffiare prepotentemente nel Donbass. Meno intensi invece nella capitale, dove i cittadini stanno riprendendo una vita quasi normale. “Quando siamo rientrati a Kiev era molto triste, una città fantasma, adesso stiamo tornando a una vita quasi normale” ha spiegato l’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3.

“La gente sta lentamente ritornando a Kiev, il coprifuoco è stato spostato, la situazione è migliorata, stanno tornando le ambasciate, e il governo ucraino e anche gli abitanti di Kiev apprezzano molto questo ritorno”, ha aggiunto il diplomatico.

Zazo ha ricordato che l’Italia, insieme alla Francia, è stato l’ultimo paese del G7 a lasciare Kiev. “Siamo tornati per primi. Siamo Paesi che abbiamo appoggiato l’Ucraina sul piano politico, economico, finanziario, umanitario ma abbiamo anche sempre condiviso l’esigenza di cercare una soluzione diplomatica per arrivare alla pace, crediamo sia importante non interrompere completamente il dialogo con Mosca, una posizione espressa sia da Draghi che da Macron“, ha concluso l’ambasciatore.

armi-ucraina-commercio Fonte foto: ANSA
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