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Coronavirus, 17enne italiano ancora bloccato a Wuhan: la svolta

Dopo i tanti ritardi, causati dal traffico aereo sulla città focolaio del virus, è arrivato il via libera dalla Cina

Le autorità cinesi hanno autorizzato il volo speciale dell’Italia per rimpatriare Niccolò, il 17enne bloccato a Wuhan per un sospetto contagio da coronavirus. Ne dà notizia l’Ansa citando fonti della Farnesina. Per due volte il ragazzo aveva presentato linee di febbre prima della partenza, per poi risultare negativo ai test. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva annunciato un intervento di recupero che sarebbe avvenuto nel giro di poche ore.

Il volo speciale dovrebbe partire domani, venerdì 14 febbraio, alla volta della Cina per fare ritorno sabato 15 febbraio. L’operazione, fa sapere la Farnesina, sarà coordinata, come quelle precedenti, dall’Unità di Crisi del ministero degli Esteri in collaborazione con i ministeri della Difesa e della Salute e con il contributo della Protezione Civile.

Perché il 17enne Niccolò è rimasto bloccato a Wuhan così a lungo

Secondo quanto riferito da Il Messaggero, il volo dell’Aeronautica Militare, inviato dal ministro Luigi Di Maio per riportare in patria il giovane, era stato messo in stand-by da Wuhan per la mancanza di slot liberi per l’atterraggio. Unica porta di accesso e uscita dalla città epicentro dell’epidemia di coronavirus, l’aeroporto non aveva infatti concesso l’autorizzazione all’atterraggio rinviando ai giorni successivi il rimpatrio del 17enne.

Le autorità cinesi avevano comunque espresso tutta la volontà di aiutare il governo italiano a riportare a casa il giovane, e anche l’ambasciatore aveva dichiarato di voler seguire in prima persona il caso, rallentato solo per questioni tecniche. La congestione del traffico aereo su Wuhan, però, non aveva fatto intravedere soluzioni apide.

Il Messaggero aveva sottolineato che appena si sarebbe aperto un varco, sarebbe dato il via libera a Roma per far decollare l’aereo per il trasporto di Niccolò, allestito in “alto biocontenimento” come previsto dalle procedure militari.

Anche se il giovane, una volta una volta arrivato in Italia, non dovesse la febbre dovrà comunque affrontare un periodo di isolamento all’ospedale militare Celio di Roma. Nella peggiore delle ipotesi, invece, verrà ricoverato direttamente all’istituto di Malattie infettive Spallanzani.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-02-2020 12:35

Coronavirus, rimpatriati gli italiani da Wuhan Fonte foto: Ansa
Coronavirus, rimpatriati gli italiani da Wuhan
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