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Coronavirus, le ricercatrici dello Spallanzani: no a Sanremo

Le tre ricercatrici che hanno isolato il coronavirus allo Spallanzani sono state invitate sul palcoscenico dell'Ariston

Non saliranno sul palco di Sanremo Maria Rosaria Capobianchi, Concetta Castilletti e Francesca Colavita, le tre ricercatrici dello Spallanzani che hanno isolato il coronavirus: la Rai le aveva invitate per la prima serata del festival, ma le tre scienziate hanno rifiutato dicendo di dover lavorare.

Concetta Castilletti ha spiegato all’Adnkronos il no a Sanremo: “Impossibile lasciare il laboratorio in questo momento di intenso lavoro: siamo impegnate a coltivare il coronavirus e a distribuirlo ai laboratori che dovranno studiarlo. E anche nelle attività di controllo per i test che potrebbero essere necessari”.

“Ringrazio anche a nome delle mie colleghe per questo pensiero ma in questo momento privare il laboratorio di tre persone sarebbe davvero impossibile. Dopo l’annuncio di domenica ci siamo rese conto che mancare anche un solo giorno è complicato”, ha detto la ricercatrice.

Inoltre – ha aggiunto – mi sembrerebbe poco rispettoso rispetto agli altri colleghi perché il risultato raggiunto con l’isolamento del virus è stato ottenuto da un’intera squadra”.

Intanto non si placano le polemiche che hanno anticipato largamente l’inizio di Sanremo 2020, a partire dalle frasi giudicate sessiste del direttore artistico Amadeus fino ai testi delle canzoni di Junior Cally, tra i cantanti in gara.

Sanremo, Rula Jebreal e la violenza sulle donne

Rula Jebreal, rispondendo ai giornalisti in merito al suo intervento che potrebbe rivelarsi un “monologo senza contraddittorio”, ha affermato: “Un contraddittorio per la violenza contro le donne? È una questione logica: significherebbe portare uno stupratore sul palco, un uomo che ha ammazzato una donna. Non credo che vorremmo vedere una cosa del genere”.

“In Italia sono state stuprate sei donne in una settimana – ha sottolineato Jebreal – è un’emergenza che riguarda tutto il Paese. È giusto occuparsi del coronavirus, ma dell’emergenze femminicidio dovremmo parlare tutti i giorni, non è una questione marginale”.

Sanremo, ancora polemiche per Junior Cally

Alcune esponenti del centrodestra hanno letto in Commissione di Vigilanza Rai i testi di una canzone di Junior Cally, “Si chiama gioia”, finita al centro delle polemiche per le immagini violente che rievoca. A portare avanti la protesta, Daniela Santanchè di Fratelli d’Italia, Simona Pergreffi della Lega e Maria Alessandra Gallone di Forza Italia.

A dare manforte alle parlamentari anche Maurizio Gasparri, che ha accusato la tv pubblica di attuare la par condicio portando sul palco dell’Ariston da un lato Junior Cally e dall’altro Rula Jebreal.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-02-2020 18:24

Chi è la giornalista Rula Jebreal, nella bufera per Sanremo 2020 Fonte foto: ANSA
Chi è la giornalista Rula Jebreal, nella bufera per Sanremo 2020
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