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Coronavirus: 827 morti in tutta Italia, i dati in diretta

I dati in diretta sulla diffusione del coronavirus Covid-19: morti, contagiati e guariti in Italia e nel mondo

L’ultimo bollettino della Protezione civile, diffuso oggi durante il consueto aggiornamento delle 18, riferisce che sono 10.590 i malati di coronavirus in Italia, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462. I tamponi complessivi sono 73.154, quasi 54mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

In conferenza stampa, il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha poi detto che le vittime sono in tutto 827, 196 in più rispetto a ieri. Le persone guarite in Italia sono invece 1.045, 41 in più di ieri. I malati in terapia intensiva sono 1.028, 151 in più rispetto a ieri. Dei 10.590 malati totali, 5.838 sono ricoverati con sintomi e 3.724 sono quelli in isolamento domiciliare.

DA DOMANI CHIUSI I NEGOZI: L’ANNUNCIO DI CONTE

Coronavirus, i contagi regione per regione

Stando al bollettino della Protezione Civile, sono 5.763 i malati in Lombardia (1.336 in più di ieri), 1.588 in Emilia Romagna (+171), 940 in Veneto (+157), 480 in Piemonte (+44), 461 nelle Marche (+80), 314 in Toscana (+54), 125 nel Lazio (+26), 149 in Campania (+23), 181 in Liguria (+53), 110 in Friuli Venezia Giulia (+0), 81 in Sicilia (+21), 71 in Puglia (+16), 74 in Trentino (+24), 37 in Abruzzo (+0), 44 in Umbria (+7), 16 in Molise (+1), 37 in Sardegna (+17), 19 in Valle d’Aosta (+2), 17 in Calabria (+6), 75 in Alto Adige (+37), 8 in Basilicata (+1).

Coronavirus, le vittime regione per regione

In merito alle vittime, sono 617 in Lombardia (+149), 113 in Emilia Romagna, (+28), 29 in Veneto (+3), 21 in Piemonte (+4), 18 nelle Marche (+5), una in Toscana (+0), 8 in Liguria (+0), una in Campania (+1), 6 Lazio (+0), 6 in Friuli Venezia Giulia (+3), 5 in Puglia (+2), uno in Abruzzo (+0), uno in Valle d’Aosta (+1).

Coronavirus, le precisazioni di Borrelli

“Avevamo detto che i dati della Lombardia erano parziali – ha spiegato Borrelli – e oggi abbiamo numeri che fanno sì che i dati possano apparire come un numero elevato, ma in realtà la crescita odierna è nel trend dei giorni scorsi”.

Borrelli ha precisato che tra i numeri diffusi oggi sono inclusi circa 600 malati della Lombardia emersi ieri, ma di cui non erano ancora disponibili i dati. Ieri l’aumento dei malati era stato di 529 (pari al 6,6% sul giorno precedente), mentre oggi l’aumento è di 2.076 contagiati.

“Una misura di chiusura generalizzata deve ancora essere valutata, al momento non ci sono decisioni”, ha poi chiosato Borrelli.

Il commissario ha poi ribadito: “Il consiglio è sempre lo stesso, uscire per lo stretto necessario e indispensabile”. Inoltre, ha precisato che anche chi esce a piedi “deve portare l’autocertificazione“.

L’Oms dichiara la pandemia

A margine di una conferenza stampa a Ginevra, il capo dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato che “il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica“.

Coronavirus, positivo un giornalista di Sky Tg24

Renato Coen, giornalista di Sky Tg24, è risultato positivo al test del coronavirus, ma “si trova comunque in buono stato di salute”. Lo rende noto l’Ansa, riportando la nota diffusa dall’azienta televisiva e le parole del direttore Giuseppe De Bellis: “Ringrazio vivamente tutti i colleghi, i tecnici e i giornalisti di Sky Tg24 per l’impegno e la competenza con cui stanno lavorando, così come quelli di Sky Sport e di tutte le altre testate giornalistiche che sono sul campo a raccontare in diretta questa grave situazione”.

Queste le parole di Coen, riportate dall’Adnkronos: “Tra le persone da me frequentate non mi risultano positivi. Ho fatto il test ieri sera perché avevo febbre e tosse”.

20 CONSIGLI PER ACCUDIRE I CONTAGIATI IN ISOLAMENTO

Coronavirus, positivo un dipendente Amazon

Un dipendente del centro di distribuzione Amazon di Torrazza Piemonte, in provincia di Torino, risultato positivo al coronavirus. L’Asl To4 ha confermato il caso all’azienda, che ha attuato una serie di misure all’interno dello stabilimento dove lavorano circa mille persone. Dunque, quarantena “per i lavoratori che hanno avuto contatti per almeno 15 minuti continuativi con il dipendente” riporta l’Ansa citando una nota dell’azienda. Nel frattempo è stata sanificata l’area e sono stati aumentati i protocolli di pulizia e igiene. Il centro di distribuzione è regolarmente aperto e non si sono registrate ripercussioni nelle spedizioni.

Coronavirus, uffici postali aperti. La nota di Poste Italiane

In relazione all’emergenza coronavirus, Poste Italiane “garantisce il servizio con un numero omogeneo di uffici postali aperti in proporzione agli abitanti di ciascun Comune”. Si precisa che “saranno dunque contingentate le aperture pomeridiane degli uffici aperti su doppio turno e di quelli aperti solo al mattino” e “nei Comuni con un unico ufficio postale, l’apertura avverrà a giorni alterni“.

FARMACO ANTI-ARTRITE “EFFICACE” CONTRO IL CORONAVIRUS: RISULTATI IN 24-48 ORE

Coronavirus, la richiesta dei sindaci della Lombardia

I sindaci della Lombardia, tra cui quello di Milano Giuseppe Sala hanno chiesto al governo di chiudere per 15 giorni tutti bar, ristoranti, gelaterie e tutte le attività commerciali e artigianali e dei mercati. Sarebbe da lasciare disponibile soltanto il servizio a domicilio e con l’unica eccezione dei generi alimentari. Tra le misure stringenti per proteggere la popolazione, anche “la chiusura degli uffici e servizi pubblici, salvo quelli che adottano la modalità di lavoro smart working e salvo il mantenimento delle funzioni essenziali.

COSA SI PUÒ FARE E COSA NO FINO AL 3 APRILE

Coronavirus, la situazione allo Spallanzani

In questo momento sono ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma “88 pazienti. I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 73, inclusi i 13 che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in miglioramento”. È quanto emerge dal bollettino medico di oggi. I pazienti in osservazione sono 15, quelli dimessi, 295.

Coronavirus, positivi quattro frati: l’appello ai fedeli

Il coronavirus non risparmia nemmeno i luoghi di culto. Quattro frati del convento francescano di Lendinara, in provincia di Rovigo, sono risultati positivi al coronavirus. Come riporta l’Ansa, tutta la comunità di 20 religiosi è adesso in isolamento fiduciario per evitare che il virus si diffonda ulteriormente.

Coronavirus, muore presidente dell’Ordine dei medici di Varese

Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Varese e medico di base a Busto Arisizio (Varese), è morto la notte scorsa all’ospedale di Como. Il 67enne era ricoverato per insufficienza respiratoria dopo aver contratto il coronavirus. La notizia è stata confermata dal sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli. Lo riporta l’Ansa.

Coronavirus, a Codogno nessun nuovo contagio

È la prima volta dall’inizio dell’emergenza: a Codogno, il centro del Lodigiano dove è stato individuato il paziente uno, non c’è stato nessun nuovo contagiato.

Francesco Passerini, sindaco del comune, ha commentato così all’Ansa: “Siamo particolarmente felici di questo che ci sembra un grande risultato ma vogliamo dire che noi, che siamo stati zona rossa del lodigiano, la quarantena l’abbiamo fatta seriamente, e certamente è per questo che adesso assistiamo al calo che speravamo”.

La battaglia non è finita – ha aggiunto il sindaco – ma se manterremo tutti quanti i comportamenti intelligenti dettati dal governo allora avremo solo qualche settimana di sacrificio e poi ne saremo fuori”.

LA DIFFUSIONE DEL VIRUS AL SUD: L’IPOTESI DEL VIROLOGO

Coronavirus, deputato Pedrazzini positivo

Si registra il primo caso di coronavirus tra i deputati. Claudio Pedrazzini, del gruppo Misto, è risultato positivo al test a Lodi.

In base ai criteri stabiliti dal ministero della Salute, è stato individuato il perimetro di chi si può ritenere entrato in “contatto stretto” con il parlamentare. La Camera ha comunicato ai deputati interessati che per loro non sarà possibile partecipare alla seduta di domani.

Coronavirus, rivolte in carcere: la situazione

Ci sono state rivolte in 27 carceri italiane, in seguito alle misure adottate nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Secondo un primo bilancio, sono 600 i posti letto distrutti, ci sono stati danni alle strutture per almeno 35 milioni di euro, psicofarmaci sottratti per 150mila euro, 12 detenuti morti per overdose, 41 agenti feriti e 19 evasi ancora in fuga.

Sono in corso test su eventuali casi di contagio da coronavirus nel carcere di Marino del Tronto dove lunedì è morto uno dei 41 detenuti trasferiti dal penitenziario di Modena. Quattro i tamponi eseguiti, tutti risultati negativi.

Il Papa ha deciso di dedicare la messa di questa mattina alle persone rinchiuse in carcere che soffrono per paura dell’epidemia.

RICCIARDI (OMS) SPIEGA PERCHÉ CONTINUA IL CONTAGIO

Coronavirus, quali collegamenti sono sospesi da e per l’Italia

L’Italia appare sempre più isolata mentre combatte la diffusione del coronavirus. Austria e Slovenia, infatti, hanno deciso di chiudere le frontiere. L’Austria, in particolare, ha reintrodotto ufficialmente i controlli di frontiera. Nei vari decreti si parla esplicitamente di misura “temporanea”.

SpagnaDanimarca, Albania e Malta hanno sospeso i voli. Stessa cosa hanno fatto tante compagnie internazionali come Delta, Air France, EasyJetBritish e Ryanair azzerano di fatto anche i collegamenti con il Regno Unito. L’Australia ha bloccato gli arrivi dall’Italia.

COSA FARE IN CASO DI DUBBI: IL VADEMECUM

Coronavirus in Puglia: nuovi contagi

I casi positivi in Puglia accertati oggi dal tampone sono 25. Salgono in totale a 90 i contagi in tutta la regione, con 5 decessi. I casi positivi sono 9 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Bari, 2 in provincia di Barletta – Andria – Trani, 1 in provincia di Taranto.

Coronavirus, la situazione in Veneto

I casi positivi in Veneto sono saliti a 1.049. Tra loro anche i 38 pazienti guariti. Rimangono quindi 1.011 persone che sono ancora infette. Nell’ultimo report della Regione, ci sono 26 nuovi casi di coronavirus. Non ci sono variazioni nel numero di morti, fermi a 29. In terapia intensiva si registra un aumento di 13 ricoveri, che porta il numero a 81 pazienti.

Coronavirus, prima vittima in Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta c’è la prima vittima per il coronavirus. Si tratta di un’anziano di La Salle che soffriva di gravi e varie patologie ed era ricoverato da giorni all’ospedale Parini di Aosta. Il decesso è avvenuto la notte scorsa. Nella regione salgono a 17 i casi positivi al Covid-19, mentre gli isolati presso il loro domicilio sono 159.

Coronavirus, la situazione in Lombardia

L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha riportato i dati odierni: “I positivi in Lombardia sono 7280, con una crescita molto ampia di 1489 ma ieri avevamo segnalato una crescita solo di 300 positivi dovuta al fatto che molti tamponi sono arrivati in serata”.

I morti in Lombardia sono invece 617, con un aumento di 149 decessi in un solo giorno: l’incremento quotidiano più alto in Lombardia da quando è iniziata l’emergenza coronavirus.

Gallera ha aggiunto: “Aumentano i ricoverati in terapia intensiva, sono 560, con un aumento di 94 e questo è il dato più preoccupante”.

Gallera ha spiegato che “le terapie intensive sono sempre più sotto stress”.

Coronavirus in Friuli Venezia Giulia: i casi

Stando agli ultimi aggiornamenti della Regione, i contagi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia salgono a 126. I tamponi effettuati sono complessivamente 2073. I ricoverati in ospedale sono 21, di cui 5 in terapia intensiva. Il numero delle persone decedute è immutato: sono complessivamente tre, di cui due a Trieste (di 62 e 88 anni con pluripatologie pregresse) e una a Udine (di 103 anni).

Coronavirus in Emilia Romagna: gli aggiornamenti

I contagi salgono a 1.533 in Emilia-Romagna: 147 in più. Un aumento inferiore rispetto a 24 ore prima, quando la crescita era stata di 206 persone. Crescono però anche i decessi: le vittime passano dalle 70 a 85 (12 uomini e 3 donne). A casa in isolamento ci sono 669 persone, mentre i contagiati in terapia intensiva salgono a 98 (8 in più). Trentuno i guariti (il giorno prima erano 30).

Coronavirus in Piemonte: gli aggiornamenti

Quattro nuovi decessi hanno portato a 21 in Piemonte il numero dei morti positivi al coronavirus in Piemonte. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali. Si tratta di un uomo di 68 anni di Cuneo, di un uomo di 57 anni morto all’ospedale di Asti, una 87enne a Biella e un uomo di 84 anni morto a Novara. Tutte le persone presentavano un quadro definito dai sanitari “compromesso”.

In Piemonte, le persone risultate positive al coronavirus sono 501. In terapia intensiva sono ricoverate 75 persone. In isolamento domiciliare, invece, 86 pazienti. Il maggior numero dei casi positivi, 159, sono nell’area metropolitana di Torino; seguono Alessandria (105), Asti (68), Biella (36), Novara (27), Vercelli (24), Cuneo (17) e Verbano-Cusio-Ossola (13). I casi positivi provenienti da fuori regione sono 19.

Tampone per gli assessori di tutta la giunta della Regione Piemonte, dopo la scoperta di positività del governatore Alberto Cirio.

Coronavirus, la situazione in Abruzzo

Sono 75 i casi di coronavirus in Abruzzo, 21 dei quali emersi dai test eseguiti la scorsa notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. Ci sono anche pazienti giovani tra quelli ricoverati in terapia intensiva in Abruzzo perché risultati positivi al Covid-19. A Pescara, ad esempio, per tre persone l’età va dai 38 ai 42 anni.

Coronavirus, gli aggiornamenti dall’Umbria

Sono 44, alla mezzanotte del 10 marzo, le persone che in Umbria risultano positive al coronavirus: 26 nella provincia di Perugia e 18 in quella di Terni. Cinque in terapia intensiva, i guariti al momento sono due. Le persone in osservazione sono 916.

Coronavirus, gli aggiornamenti in Sicilia

In Sicilia sono 83 i casi di pazienti positivi al coronavirus, 21 in più rispetto a ieri. Ricoverate 24 persone, uno in terapia intensiva. Sono invece 57 i soggetti in isolamento domiciliare, 2 i guariti.

Coronavirus, medico e paramedico positivi a Brindisi

Due persone, un medico e un operatore paramedico, sono risultate positive al coronavirus a Ostuni, in provincia di Brindisi. Il primo sarebbe uno pneumologo dell’ospedale di Ostuni che potrebbe essere entrato in contatto con un 33enne di Carovigno. Sull’operatore si stanno effettuando ulteriori accertamenti. Numerose le persone poste in quarantena a scopo cautelativo.

Coronavirus: il contagio nel mondo

Da dicembre sono stati registrati 119.711 casi di infezione da coronavirus in 110 Paesi e territori, causando la morte di 4.351 persone, secondo una valutazione realizzata dall’AFP sulla base di fonti ufficiali. Brunei, Turchia e Bolivia hanno annunciato oggi i loro primi casi, Belgio, Argentina, Albania e Indonesia le prime vittime.

In Cina sono 24 i nuovi casi coronavirus, con 22 ulteriori decessi tutti relativi all’Hubei, la provincia epicentro dell’epidemia. Tra le nuove infezioni, secondo gli ultimi aggiornamenti, ce ne sono 10 “di ritorno” dall’estero. Le infezioni salgono così a 80.778 mentre i morti sono 3.158. Più di 61.000 le guarigioni.

A Wuhan, focolaio cinese del virus, “alcune attività di grande significato per la produzione della catena industriale nazionale e globale” potranno ripartire.

Casi in aumento in Corea del Sud, interrompendo il trend al ribasso degli ultimi cinque giorni. Le infezioni totali sono così salite a 7.755.

Si aggrava il bilancio dell’epidemia di coronavirus in Iran. Altre 63 persone sono morte nelle ultime 24 ore, portando il totale delle vittime a 354. Il numero dei casi registrati è salito a 9 mila, con 958 nuovi contagi confermati. Le persone guarite sono invece 2.959. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Sono 2.281 i casi in Francia, circa 500 più di ieri sera. Lo ha annunciato il ministro della Salute, precisando che i morti sono 48, aumentati di 15 nelle ultime 24 ore. I malati in condizioni gravi e ricoverati in rianimazione sono passati da 86 a 105.

Paura in Germania. “Gli esperti dicono che potrà infettarsi fino al 70% della popolazione”. Lo ha ribadito oggi a Berlino in conferenza stampa Angela Merkel, sottolineando che la vera sfida sarà “guadagnare tempo”.

Nuovi contagi di coronavirus confermati in Croazia: con l’aumento di 3 positivi, si arriva a un totale di 19. Si tratta di persone tornate da Austria e Germania, ricoverate in un ospedale di Zagabria.

Sono 503 i casi in Olanda, +121 rispetto a ieri. Si allunga anche la lista dei decessi, saliti a 5. L’ultima vittima è una persona di 68 anni. Secondo le autorità, 199 persone su 503 hanno contratto il virus all’estero.

Prima vittima da coronavirus in Svezia: lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali. Si tratta anche della prima vittima nei Paesi nordici. In Svezia sono poco meno di 500 i casi di coronavirus accertati finora.

In Usa i contagi hanno superato quota mille, secondo quanto emerge dai dati diffusi dalle autorità federali, mentre il bilancio dei morti è a 31.

Primo decesso in Belgio, si tratta di una persona di 90 anni. In totale, i casi accertati sono 267.

Nuovo decesso in Svizzera, il quarto dallo scoppio dell’epidemia.

Le autorità sanitarie di Panama hanno annunciato il primo decesso nazionale per coronavirus, aggiungendo che il numero dei contagiati del Paese è salito ad otto.

A Malta, invece, si registra il sesto caso, il primo di una persone non straniera. Si tratta di un medico del Mater Dei, il policlinico universitario in cui vengono ricoverati in isolamento le persone positive al Covid-19. Ha contratto l’infezione in Italia, durante una vacanza nel Nord col figlio.

Seconda morte in Libano. I casi infetti registrati sono 59 finora. Ieri si era registrato il primo decesso: un uomo di 56 anni deceduto per polmonite dopo aver contratto il virus in seguito a un viaggio in Egitto.

Anche in Polonia scuole e asili chiusi per due settimane per evitare il diffondersi del coronavirus. Nel Paese sono attualmente 25 le persone contagiate. Da domani il governo ha sospeso anche tutte le attività culturali, musei, cinema, teatri e opere.

È salito a dodici il numero dei contagiati dal coronavirus in Albania, dopo i due nuovi casi annunciati oggi dal ministero della Sanità albanese. Primo decesso Durazzo,  si tratta di una donna di 73 anni con pregresse patologie, che era stata in Italia recentemente.

Aumentano i contagi da coronavirus anche nel Regno Unito, che resta comunque all’ultimo posto per numero di casi in Europa: secondo l’aggiornamento del ministero della Sanità, il totale censito a stamane è salito a 456, con un nuovo picco di 74 persone. Le vittime restano 6.

Aumenta il numero dei positivi in Marocco, ma il livello di allerta resta sempre costante: i 5 casi conclamati vengono tutti dall’estero, due dall’Italia e tre dalla Francia.

Primo decesso in Argentina, a fronte di 19 pazienti positivi in tutto il Paese.

Sei nuovi casi sono stati segnalati in Sudafrica, due hanno viaggiato in Italia. Il totale dei positivi sale a 13.

Anche l’Honduras ha confermato ufficialmente di aver accertato i primi due casi, due donne (42 e 37 anni) rientrate da viaggi in Spagna e Svizzera.

Primo caso in Giamaica, riguardante una donna rientrata dalla Gran Bretagna, asintomatica il 4 marzo e ricoverata in opedale cinque giorni dopo.

LA MAPPA AGGIORNATA DEL CONTAGIO IN ITALIA E NEL MONDO

VirgilioNotizie | 11-03-2020 22:00

Coronavirus: da Roma a Milano, le città italiane sono deserte Fonte foto: Ansa
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