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Coronavirus, autocertificazione per spostarsi: come funziona

Tutto quello che c'è da sapere sull'autocertificazione per spostarsi in determinate zone d'Italia durante l'emergenza coronavirus

Tra le giornate di sabato e domenica, il governo Conte Bis ha emesso un decreto contenente alcune misure finalizzate a contrastare la diffusione dei contagi da coronavirus. Nello specifico, l’esecutivo ha disposto restrizioni agli spostamenti delle persone in Lombardia e in 14 province (Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli e Asti).

Per muoversi all’interno di queste zone e per entrarvi e uscirvi è necessaria un’autocertificazione.

Il ministero dell’Interno ha predisposto un modulo che è possibile scaricare dal sito del Viminale. Il modulo va compilato ed esibito al momento del controllo.

Chiunque non sia nella possibilità di scaricare e stampare il modulo può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé.

Il modulo deve essere firmato dal cittadino e dall’operatore di polizia.

Chi vuole spostarsi nelle e dalle aree sopracitate deve indicare che il viaggio è determinato da una di queste quattro motivazioni: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza“.

Nel modulo si legge che il firmatario è “consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” e a conoscenza delle misure di contenimento del contagio previste nel decreto nonché delle sanzioni previste dall’articolo 4, comma 1, dello stesso provvedimento in caso di inottemperanza (articolo 650 Codice penale, salvo che il fatto non costituisca più grave reato).

Alla stazione Centrale di Milano sono solo due i gate aperti per i passeggeri: uno per chi arriva e uno per chi parte.

La maggior parte delle persone in coda, riporta ‘Ansa’, spiega di essere stata a Milano per motivi di lavoro e che deve rientrare a casa.

I carabinieri hanno già denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, area interessata dalle misure del dpcm sull’emergenza coronavirus, che stavano andando all’aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid.

Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia, i giovani hanno risposto che stavano andando all’aeroporto per partire per viaggio di piacere.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-03-2020 13:18

Coronavirus, in fuga da Milano su treni, bus e aerei: le immagini Fonte foto: Ansa
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