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POLITICA ESTERA

Un diplomatico russo all’Onu si dimette per la guerra in Ucraina. La lettera contro Putin: "Mi vergogno"

Un diplomatico russo all'Onu di Ginevra si è dimesso per protesta contro l'invasione dell'Ucraina. La dura lettera contro Putin

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

“Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese e del mio lavoro come lo sono stato il 24 febbraio di quest’anno”. Così il diplomatico russo Boris Bondarev, consigliere della delegazione di Mosca alle Nazioni Unite a Ginevra, ha annunciato le dimissioni dal proprio incarico a causa dell’invasione dell’Ucraina. A darne notizia è stata UN Watch, ong con base a Ginevra.

Un diplomatico russo all’Onu si dimette per la guerra in Ucraina

Boris Bondarev, consigliere della missione diplomatica permanente russa presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha annunciato le dimissioni a causa dell’invasione dell’Ucraina. Lo ha riferito l’avvocato Hillel Neuer, direttore della ong UN Watch, che ha pubblicato la lettera di dimissioni di Bondarev.

Si tratta del secondo più alto diplomatico russo a lasciare il servizio per protesta contro la guerra in Ucraina avviata dal Cremlino, dopo la defezione di Anatolij Chubais. Bondarev “è un eroe“, ha detto Neuer, che ha invitato tutti i diplomatici russi a seguire il suo esempio e dimettersi.

Al momento le dimissioni del consigliere russo Boris Bondarev non sono state confermate né dalle Nazioni Unite né da Mosca.

Diplomatico russo si dimette: “Mi vergogno del mio Paese”

“Nei miei vent’anni di lavoro, ho visto le diverse espressioni della nostra politica estera, ma non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese e del mio lavoro come lo sono stato il 24 febbraio di quest’anno”, data di inizio dell’invasione dell’Ucraina. Così il diplomatico russo Bondarev nella lettera in cui spiega le sue dimissioni.

“La guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina, e di fatto contro l’intero mondo Occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino – scrive Bondarev – ma anche, forse, il crimine più grave contro il popolo russo, che con una lettera Z in grassetto cancella tutte le speranze e le prospettive per una prospera società libera nel nostro Paese”.

Una sessione di lavoro al quartier generale dell’Onu a Ginevra

Diplomatico russo all’Onu si dimette: la lettera contro Putin

Nella sua lettera Bondarev va all’attacco del presidente Vladimir Putin e dei vertici russi: “Coloro che hanno concepito questa guerra vogliono solo una cosa: rimanere al potere per sempre, vivere in palazzi pomposi, navigare su yacht paragonabili per dimensioni e costi all’intera Marina russa, godendo di potenza illimitata e completa impunità”.

“Per raggiungere questo obiettivo – continua – sono disposti a sacrificare tutte le vite necessarie. Migliaia di russi e ucraini sono già morti proprio per questo”.

Il diplomatico non risparmia critiche al ministero degli Esteri di Mosca: “Mi dispiace ammettere che in tutti questi vent’anni il livello di bugie e mancanza di professionalità nel lavoro del ministero degli Esteri è cresciuto continuamente”.

“Il ministro Lavrov – scrive – è un buon esempio del degrado di questo sistema. In 18 anni è passato da intellettuale professionale e colto, che molti dei miei colleghi stimavano profondamente, a persona che rilascia costantemente dichiarazioni contrastanti e minaccia il mondo (cioè anche la Russia) con armi nucleari”.

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