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Berlusconi dentro la bufera per le dichiarazioni su Jole Santelli

Il leader di Forza Italia accusato di sessismo nei confronti della candidata alle elezioni regionali in Calabria

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Silvio Berlusconi è finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni sulla candidata alle elezioni regionali della Calabria. Le sue battute su Jole Santelli hanno fatto indignare i rappresentati di Pd e M5s e scatenato la bufera in rete. L’ex premier è stato accusato di sessismo su più fronti, e sono volate accuse anche alla diretta interessata, presente sul palco insieme al politco di Arcore.

A stretto giro è arrivata la replica di Silvio Berlusconi, che davanti ai cronisti dell’Ansa, in Calabria, ha dichiarato: “Me ne hanno dette di tutti i colori da stamattina quando ho fatto quella battuta su Jole Santelli che non me l’ha data: sessista, razzista che non considera le donne”.

“Io le donne le considero, tanto è vero che nel partito abbiamo una donna presidente del Senato”, Maria Elisabetta Alberti Casellati, “una vice presidente della Camera”, Mara Carfagna, “e donne capigruppo nel parlamento. Anche nei miei esecutivi le donne hanno avuto un ruolo e pure nelle mie aziende”, si è difeso il presidente di Forza Italia.

La battuta di Silvio Berlusconi su Jole Santelli: “Non me l’ha mai data”

“In 26 anni non me l’ha mai data. Adesso sarebbe stata perfetta perché, senza voce com’è, non avrebbe potuto andare in giro a raccontarlo“, ha ripetuto in un comizio a Lamezia Terme (Catanzaro), secondo quanto riporta l’Ansa, dopo aver detto frasi simili in un altro intervento.

“Jole Santelli è una signora che conosco da 25 anni. Non me l’ha mai data, però l’ho avuta con me non solo come parlamentare all’interno dei miei gruppi, ma anche come sottosegretario alla Giustizia quando ero Presidente del Consiglio”, aveva affermato Silvio Berlusconi nel primo pomeriggio a Tropea (Vibo Valentia).

Il leader di Forza Italia aveva aggiunto: “Jole Santelli ha una capacità straordinaria nell’individuare i problemi e le loro soluzioni. Ma ha anche quella, ed è la cosa più importante, di indicare le cose da farsi e scegliere le persone in grado di metterle in pratica”.

Morra, M5s su Berlusconi: “Che valori si trasmettono ai nostri figli?”

“Qui un leader politico”, ovvero Silvio Berlusconi, “si rivolge a una parlamentare, sua candidata governatrice in Calabria, precisando in pubblico che lui ‘la conosce da 26 anni’, ma che lei non gliel’ha ‘mai data’. E lei ride!”, ha scritto su Facebook Nicola Morra.

Il presidente della commissione Antimafia in quota Movimento 5 Stelle ha poi aggiunto: “Che valori si trasferiscono ai nostri figli attraverso messaggi simili? Pensiamoci quando si voterà”.

Graziano, Pd: “Jole Santelli avrebbe dovuto abbandonare il palco”

“Silvio Berlusconi è arrivato in Calabria per mortificare la dignità delle donne. Jole Santelli, invece di scoppiare a ridere, avrebbe dovuto abbandonare il palco”, ha dichiarato su Twitter il commissario del Partito Democratico in Calabria Stefano Graziano.

Scutellà, M5s: “Solite battute sessiste di Berlusconi, triste il sorriso di Santelli”

Elisa Scutellà, del Movimento 5 Stelle, ha affermato su Facebook: “Le battute e gli atteggiamenti sessisti di Silvio Berlusconi non sono purtroppo una novità. Ma il silenzio o addirittura la serenità con cui alcune donne si prestano alle sue scenette di livello sempre più basso suscitano sempre nuova tristezza”.

“E profonda tristezza, infatti, suscita il sorriso della candidata per il centrodestra in Calabria, Jole Santelli, mentre il fondatore di Forza Italia la presenta come ‘quella che non me l’ha mai data’. Ma i calabresi che si apprestano a votare i loro rappresentanti nelle istituzioni quanto dovrebbero essere interessati a quest’informazione?”, ha continuato la deputata calabrese.

“E soprattutto: sarebbero pronti a eleggere persone, siano esse di sesso maschile o femminile, che accettano senza battere ciglio un modo di pensare che degrada la donna? Mi auguro di no. Me lo auguro per loro e per l’intera Calabria, che di certo merita una politica di tutt’altro spessore“, ha concluso la parlamentare M5s.

Valente, Pd: “Berlusconi in linea con lo squallore del centrodestra, Salvini compreso”

La senatrice Pd Valeria Valente ha fatto sapere, via Facebook: “Le affermazioni di Silvio Berlusconi nei confronti della sua candidata alla Regione Calabria, Jole Santelli, sono in linea con lo squallore al quale ci ha abituati il centrodestra negli ultimi vent’anni, Matteo Salvini compreso, per il quale se qualcuno inneggia alla violenza contro le donne a casa sua va tutto bene”.

“È proprio per combattere questa cultura e fermare le forze della destra sovranista che con le donne delle associazioni, dei centri antiviolenza, del sindacato e con Fiorella Mannoia, Paola Turci e Ornella Vanoni chiediamo alle donne di mobilitarsi, con l’appello ‘Un voto per i diritti e le libertà delle donne’”, ha concluso.

Donne in rete: “Battute di Silvio Berlusconi ignobili e vergognose”

Antonella Veltri, presidente di Dire – Donne in rete contro la violenza e attivista presso il centro antiviolenza ‘Roberta Lanzino’ di Cosenza, ha  dichiarato all’Ansa: “Ignobile e vergognoso il modo con cui Silvio Berlusconi presenta Jole Santelli, candidata alle elezioni regionali per Forza Italia”.

La rappresentante di Dire ha etichettato le parole di Silvio Berlusconi come “l’ennesima battuta volgare a sfondo sessuale che non suona affatto spiritosa, ma riafferma l’eterno stereotipo per cui della donna conta solo il corpo“.

“Altrettanto grave è il fatto che nel programma elettorale di Jole Santelli non una parola venga spesa sulla violenza contro le donne, e sul miglioramento della condizione delle donne”, ha sottolineato Antonella Veltri.

“Sono ben altre le richieste che chi lavora nei centri antiviolenza fa alla politica, in particolare in una regione come la Calabria, in linea con quanto proposto dalla campagna ‘Pensaci prima‘ in Emilia Romagna“, ha dichiarato.

Tra queste, “la creazione di un fondo regionale strutturale che garantisca contributi economici certi e proporzionali al fabbisogno di ciascun centro antiviolenza, uscendo dalla logica dei bandi annuali, e riservato ai centri che offrono un approccio orientato da un’ottica di genere, incentrato sulla relazione tra donne, che garantisce segretezza e anonimato, un ascolto empatico e non giudicante e l’autodeterminazione delle scelte”.

La presidente di Dire ha proposto anche “l’istituzione di un reddito mensile di 780 euro per le donne che hanno subito violenza e maltrattamenti, al fine di sostenerle nel percorso di ricostruzione della propria autonomia, fino a un massimo di due anni”.

E infine “la creazione di un fondo regionale per la copertura delle spese legali sia civili che penali, qualora non siano coperte dal gratuito patrocinio, per chi è in condizioni tali da rinunciare all’azione legale o indebitarsi gravemente per avere giustizia dopo aver subito violenza”.

Fonte foto: Ansa
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