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CULTURA E SPETTACOLO

Morto l’architetto Andrea Branzi, aveva 84 anni ed era considerato uno dei designer italiani più influenti

Tra le creazioni dello studio da lui co-fondato il divano Superonda e il progetto No Stop City. Il ricordo del presidente della Triennale Stefano Boeri

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

È morto a 84 anni Andrea Branzi, architetto e uno dei designer più influenti del panorama italiano. Nato a Firenze il 30 novembre 1938, Banzi si è spento a Milano dopo un malore improvviso. La notizia del decesso è stata data dall’Adi, Associazione per il Design Industriale. Docente al Politecnico di Milano, Andrea Branzi è stato un esponente di rilievo del nuovo design italiano che ha impostato le dinamiche di fondo dell’architettura radicale.

Andrea Branzi e la nascita di Archizoom Associati

Nel corso della sua carriera ha ricevuto il Compasso d’oro ed era considerato un teorico e artista di fama internazionale. Nel 1966, insieme a Gilberto Coretti, Paolo Deganello e Massimo Morozzi, ha fondato lo studio Archizoom Associati, che insieme a Superstudio fu uno degli esempi più apprezzati delle avanguardie sperimentali degli anni ’60 e ’70.

Da qui nacque l’idea di considerare l’architettura e il design come strumenti per un’elaborazione critica della società e delle sue derive consumistiche.

Una mostra del 2012 a Pechino curata da Andrea Branzi

Le idee di Branzi: il divano Superonda e No Stop City

Tra le creazioni di Archizoom c’è il divano Superonda, prodotto da Poltronova. Disegnato nel 1967, è il primo divano privo di scocca ed è costituito da due onde, ricavate da un blocco di poliuretano segato in due parti da un taglio a “S”, che s’incastrano e si sovrappongono.

Finita nel 1974, l’esperienza di Archizoom ebbe comunque grande influenza sulle generazioni successive di architetti italiani e stranieri. Tra i progetti più influenti spicca No Stop City, una città formata da una struttura residenziale continua, priva di spazi vuoti.

Nel 1987 Andrea Branzi ha ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera, uno dei premi più prestigiosi del design italiano. Branzi è stato anche fra i fondatori di Domus Academy, una scuola privata di design che ha diretto per anni.

Boeri: “Branzi era un gigante del design italiano”

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ha voluto ricordare Andrea Branzi come “un gigante del pensiero radicale sugli spazi umani, un sofisticato storico della progettualità italiana, un designer visionario capace di abitare con ironia altri universi e mondi paralleli”.

“Ci regala un’eredità potente e generativa di opere e testi – e un film prodotto un anno fa da Triennale che a tutti gli effetti è il suo testamento intellettuale”, ha proseguito Boeri.

Da mercoledì 11 ottobre l’ingresso del Museo del Design Italiano accoglierà un omaggio ad Andrea Branzi esponendo una selezione di suoi progetti, parte della collezione permanente di Triennale.

Fonte foto: ANSA

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