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CRONACA NERA

Morta da 10 anni ma la badante continua a ritirare la pensione in provincia di Ragusa: truffa da 150mila euro

La guardia di finanza ha scoperto una ex badante che incassava la pensione di un'anziana deceduta da 10 anni. Prelevati oltre 150mila euro

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

È stata la badante di un’anziana signora fino a undici anni fa, finché la vecchina non è deceduta. E per dieci anni dopo la morte ha continuato a incassarne indebitamente la pensione. I finanzieri di Ragusa hanno denunciato una donna che dovrà adesso restituire oltre 150mila euro.

Ex badante continua a incassare la pensione dell’anziana deceduta

L’anziana alla quale aveva prestato assistenza è deceduta nel maggio del 2012. Al termine di un’attività di indagine coordinata dalla locale procura della Repubblica i finanzieri del comando provinciale di Ragusa hanno accertato indebiti prelievi per 154.450 euro.

La donna, originaria di Vittoria in provincia di Catania, aveva la delega per compiere operazioni sul conto corrente della defunta.

L’andazzo sarebbe andato avanti dal mese di giugno 2012 al mese di maggio 2022.

Alla base del fatto, come scrive il Quotidiano di Ragusa, la mancata trascrizione del certificato di morte da parte dell’Inps per via di un mal funzionamento del sistema informatico.

Oltre alla pensione e alla reversibilità l’anziana percepiva anche prestazioni assistenziali per invalidità.

La ex badante è stata denunciata per appropriazione indebita. I suoi conti correnti e gli immobili a lei riconducibili sono stati sequestrati.

Continuare a incassare la pensione di un defunto, casi recenti

Non mancano nella cronaca recente i casi di persone che hanno continuato a incassare la pensione di un defunto.

Un uomo residente a Turi, in provincia di Bari, è stato accusato di avere incassato per circa dieci anni la pensione della madre deceduta. Le fiamme gialle lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato 190mila euro.

Due casi simili sono recentemente avvenuti nel Milanese, uno a Paderno Dugnano e uno nella città di Milano.

Percepire la pensione di un defunto non è sempre reato

Incassare la pensione di una persona morta non sempre è reato. Lo dice la Cassazione con la sentenza della VI Sezione penale del 20 maggio 2021.

Perché non si incorra in un reato occorre che la pensione del defunto venga versata su un conto cointestato con il coniuge.

Non vanno messi in atto comportamenti fraudolenti volti a simulare la presenza in vita della persona in realtà deceduta.

Non vanno prodotti falsi documenti. E, infine, la comunicazione del decesso deve avvenire entro 24 ore all’ufficio anagrafe del Comune, che a sua volta girerà la comunicazione all’Inps.

Non commette reato chi continui a percepire la pensione di un defunto su conto cointestato qualora gli uffici comunali omettessero o ritardassero di girare la comunicazione all’ente previdenziale.

Fonte foto: iStock

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