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CRONACA NERA

Macabra scoperta a Tivoli: è giallo sul ritrovamento di un corpo in stato avanzato di decomposizione

A trovare il corpo dell'uomo senza vita alcuni operai che stavano lavorando in una cava di pozzolana, vicino via del Pecile, a Villa Adriana

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Un corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato da alcuni operati in una cava alle porte di Tivoli. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 16 di venerdì 17 marzo.

Il ritrovamento

Il cadavere, stando alle prime ricostruzioni, sembrerebbe appartenere a un 45enne. Il ritrovamento, riferisce Roma Today, è avvenuto in un complesso in via del Pecile, nei pressi di Villa Adriana, frazione di Tivoli.

Ancora incerta la causa della morte dell’uomo: sarà dunque l’autopsia a stabilire come il 45enne abbia perso la vita, anche se sul corpo non sono state trovate ferite e questo sembrerebbe escludere la pista dell’omicidio, anche se al momento non vi è nulla di certo.

In corso l’identificazione

L’identificazione dell’uomo è difficoltosa e complessa anche a causa dell’assenza di documenti o di altri oggetti, come lo smartphone, che possano facilitare il lavoro degli investigatori e risalire così all’identità della vittima.

Stando alle prime ricostruzioni, sembra che il corpo senza vita dell’uomo si trovasse nella cava da almeno un mese.

Indagano i Carabinieri

L’indagine è affidata ai carabinieri di Tivoli, che hanno fatto intervenire la scientifica per i rilievi del caso.

Trovato cadavere in una cava vicino a Tivoli: è giallo

Li investigatori non escludono nessuna pista: dal malore all’incidente, ogni ipotesi è ora in campo. I carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze degli operai per cercare di reperire elementi utili ai fini delle indagini.

Non è il primo ritrovamento di un corpo senza vita avvolto nel mistero che si registra in questo 2023. Il 17 febbraio è stato rinvenuto un cadavere semicarbonizzato a Merì, in provincia di Messina.

Il corpo, trovato in un parcheggio poco lontano dal campo sportivo locale, apparterrebbe a un 16enne che era scomparso nelle ore precedenti. Sul caso indaga la Procura per cercare di ricostruire le ultime ore della vittima e le reali cause del decesso.

Secondo quanto si apprende dalle testate locali, il corpo ritrovato a Merì apparterrebbe a un giovane che nelle scorse ore si era allontanato da casa. Il ragazzo, un 16enne, è stato trovato privo di vita, col corpo semicarbonizzato, in piazza Italia 90, a pochi passi dal centro sportivo del paese Messinese.

Fonte foto: 123RF

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