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POLITICA ESTERA

G20 2022 a Bali: cos'è e di cosa si parla al meeting fra i big. Sul tavolo recessione, Ucraina e ambiente

Al G20 di Bali i big del mondo si confrontano su recessione, inflazione, crisi alimentare, crisi energetica, ambiente e guerra fra Russia e Ucraina

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli occhi del mondo sono rivolti verso l’Indonesia, dove il 15 e il 16 novembre si tiene il G20 di Bali. I leader di 20 nazioni si incontrano per confrontarsi su temi di importanza capitale ovvero inflazione, recessione, clima, crisi alimentare e crisi energetica.

Lo slogan di quest’anno è ‘Recover together, recover stronger’, ovvero ‘Riprendersi insieme, riprendersi più forti di prima’.

Sull’appuntamento di quest’anno, già rilevante dati gli sforzi delle economie mondiali che cercano di risollevarsi dopo la pandemia da Covid-19, si proiettano le ombre della guerra fra Russia e Ucraina.

G20 a Bali: chi partecipa

Quest’anno al ‘Group of 20’ sono presenti Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna, invitata come ospite permanente. Presente anche l’Unione Europea.

I paesi che partecipano al G20 rappresentano il 60% dell’economia mondiale e l’80% del Pil globale.

Gli incontri ufficiali sono previsti per martedì 15 e mercoledì 16 novembre, ma alcuni leader hanno già iniziato a incontrarsi lunedì 14 in incontri preliminari.

Italia nella Troika del G20 2022

Come ogni anno, anche il G20 di Bali prevede una Troika, una terzina di paesi che coordinano i lavori. La Troika del G20 è composta dal paese che detiene la presidenza di turno (Indonesia), affiancato dal paese che ha avuto la presidenza nell’anno precedente (Italia) e dal paese che sarà presidente l’anno successivo (India).

Sul G20 l’ombra della guerra fra Russia e Ucraina

Oltre ai temi strettamente economici, ambientali e umanitari al G20 si parlerà anche della guerra fra Russia e Ucraina.

Vladimir Putin non sarà presente al G20. Il sua rappresentanza c’è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Zelensky ha parlato modalità online.

L’incognita è capire in quali termini si parlerà della crisi ucraina: mentre i paesi occidentali non hanno difficoltà a condannare l’aggressione russa ai danni di Kiev, altre nazioni non hanno la stessa sensibilità in merito.

India e Sudafrica, infatti, non hanno partecipato al voto dell’Assemblea generale dell’Onu in favore dell’Ucraina e la Cina, oltre ad astenersi nel voto all’Onu, nel corso degli ultimi mesi si è limitata ad ammonire la Russia a non utilizzare per alcun motivo le armi nucleari, ma per il resto non ha condannato l’aggressione.

Anche l’Arabia Saudita non ha condannato apertamente la Russia.

Intanto una fake news ha agitato la vigilia del G20, ovvero la notizia (subito smentita) del ricovero a Bali per problemi cardiaci di Serghei Lavrov.

Nel comunicato finale del G20, salvo ripensamenti, l’aggressione russa all’Ucraina sarà definita ‘guerra’ e non ‘operazione militare speciale’ come vorrebbero i russi.

Il testo riprende la risoluzione dell’Assemblea generale della Nazioni Unite di ottobre che ha visto l’astensione di Cina, India e Sudafrica.

Zelensky al G20 detta 10 condizioni per la pace

Collegato in video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dettato 10 condizioni imprescindibili per giungere a un accordo di pace in Ucraina:

  • sicurezza nucleare
  • sicurezza alimentare
  • sicurezza energetica
  • liberazione di prigionieri e deportati
  • ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina
  • ritiro delle truppe russe e fine delle ostilità
  • ripristino la giustizia
  • anti-ecocidio
  • prevenzione dell’escalation
  • fissare la fine della guerra

Alcune fonti riferiscono che durante il discorso di Zelensky il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov non ha lasciato i lavori ma è rimasto in silenzio ad ascoltare.

L’economia sul tavolo del G20

La pandemia ha indebolito le economie mondiali e la guerra Russia-Ucraina ha assestato un ulteriore colpo, durissimo.

La guerra ha spinto le economie verso recessione e inflazione, esasperate dall’impennata dei prezzi dei combustibili e dalla minore disponibilità di materie prime alimentari e di fertilizzanti.

Si cerca ancora un accordo globale sul tetto del petrolio. Per quanto riguarda il metano, gli Usa promettono di mantenere alte le loro forniture ma se, come paventa l’Agenzia internazionale dell’energia, la Cina dovesse decidere di aumentare le scorte e la Russia dovesse dare un’ulteriore stretta alle forniture, il sostegno degli Stati Uniti non sarà sufficiente.

La stretta di mano fra Joe Biden e Xi Jinping

La vigilia del G20 ha visto anche la storica stretta di mano fra il presidente americano Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping. I due hanno concordato nel voler “mantenere aperte le linee di comunicazione” e nel voler lavorare attivamente per stemperare le tensioni onde evitare crisi militari.

La speranza è che alla stretta di mano, alle frasi di circostanza e ai sorrisi segua anche la volontà di alleggerire i toni della contrapposizione fra le due nazioni.

Le tensioni USA-Cina sono alimentate dalle brame cinesi nei confronti di Taiwan e dalla vicinanza fra Cina e Corea del Nord.

La questione di Taiwan “è al centro degli interessi fondamentali della Cina”, è “il fondamento politico delle relazioni Cina-Usa” ed è “la prima linea rossa che non deve essere superata”. Queste le parole di Xi Jinping diffuse da una nota del governo cinese.

Biden ha inoltre esortato Xi Jinping a un maggiore rispetto dei diritti umani e ad alleggerire la morsa su Tibet, Hong Kong e Xinjang.

Il ‘Financial Times’ rivela la confidenza di un alto funzionario cinese: Putin avrebbe mentito alla Cina, nascondendo le sue intenzioni di invadere l’Ucraina.

“Se ce lo avesse detto – confida l’anonimo funzionario – non ci saremmo trovati in una situazione così difficile. C’erano oltre 6 mila cittadini cinesi in Ucraina ed alcuni di loro sono morti durante l’evacuazione, anche se non possiamo dirlo pubblicamente”.

Il governo cinese non conferma e non smentisce l’indiscrezione, ma Putin stesso ha affermato nelle settimane passate di non aver informato Xi Jinping della volontà di attaccare l’Ucraina.

Al G20 si parla anche di clima e ambiente

Recessione e rispetto degli obiettivi ambientali non sembrano andare di pari passo. Per tutelare l’ambiente occorre fare investimenti e al momento le economie globali sono indebolite.

Tanto più che i paesi meno industrializzati chiedono con forza all’Occidente elargizioni compensative per i danni all’ambiente derivanti dal loro sviluppo.

I temi ambientali tengono attualmente banco anche alla COP27 ma, come anticipato qualche settimana fa dall’Inviato speciale italiano per il cambiamento climatico Alessandro Modiano, rebus sic stantibus riuscire almeno a confermare gli obiettivi della COP26 di Glasgow “sarebbe un successo”.

L’arrivo del presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni a Bali per il G20.

Giorgia Meloni al G20

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, è atterrata a Bali lunedì 14 insieme alla delegazione italiana. Nella sua agenda un incontro con il presidente americano Joe Biden per discutere di Ucraina e dei rapporti con la Cina.

Giorgia Meloni approfitterà dell’incontro per ribadire il posizionamento atlantico dell’Italia nello scacchiere internazionale.

Previsti incontri anche col presidente cinese Xi Jinping e con l’indiano Narendra Modi.

A meno di colpi di scena dell’ultim’ora Giorgia Meloni non dovrebbe incontrare Emmanuel Macron. Dopo i sorrisi e le strette di mano agli incontri di Roma e della COP27, l’affair migranti ha visto una serie di botta e risposta fra Italia e Francia e i rapporti fra i due paesi sono al momento piuttosto freddi.

Al G20 Giorgia Meloni, la sola premier donna presente, terrà due interventi ufficiali: il primo dedicato a “food, energy, security”, il secondo nella sessione sulla lotta a pandemia e malattie globale.

Come seguire il G20 di Bali

Come ogni anno la copertura mediatica è capillare, ma chi volesse bypassare i media può visitare il sito ufficiale del G20. Disponibili sul sito il calendario dei lavori e una serie di materiali.

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