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Coronavirus: 21 vittime, dove e quanti sono i contagi

La diretta dell'emergenza coronavirus, con i dati aggiornati secondo gli ultimi bollettini ufficiali su morti, contagi e guariti

Diventano 14 le regioni coinvolte nell’epidemia coronavirus in Italia: 2 casi sono stati registrati anche in Umbria. Le vittime sono salite a 21, i contagi totali a 888. Le persone guarite, invece, sono 46. Questi sono i dati divulgati durante l’ultimo bollettino dal capo della Protezione Civile.

Sarebbero 8, secondo i numeri riportati dall’Ansa, i minori che hanno contratto il Covid-19, 7 in Lombardia e 1 in Veneto. Intanto il Tar delle Marche ha sospeso l’ordinanza regionale che aveva disposto la chiusura delle scuole fino al 4 marzo per contenere il contagio da coronavirus.

Primo caso di coronavirus nel Lazio

Una donna è risultata positiva nel Lazio. Si tratta della prima persona nella regione che non aveva avuto contatti con il focolaio di Wuhan. Residente a Fiumicino, era stata a Bergamo. Al suo rientro aveva accusato uno stato influenzale e aveva informato dei sintomi la Asl locale, rispettando il protocollo previsto in caso di possibile contagio.

Coronavirus, i numeri aggiornati in Lombardia

Solo a Milano sono risultate positive 29 persone, ovvero il 5% dei 531 contagi della Lombardia. In base agli ultimi comunicati dalla Regione Lombardia, Lodi è la prima provincia per numero di contagi, con 182 positività, il 34% del totale, seguita da Cremona, con 123, il 23%, Bergamo, con 103, il 19%, Pavia, con 49, il 9%, Brescia, con 13, ovvero il 2%. A chiudere la mappa del contagio da coronavirus lombarda, Sondrio e Varese, con 3 casi per ciascuna provincia.

Ha fatto discutere il gesto del presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha deciso di rimanere in quarantena volontaria dopo essere stato a contatto con una collaboratrice contagiata.

L’assessore alla salute Gallera ha detto che il Duomo di Milano verrà riaperto alle visite gestendo gli ingressi, “con i turisti che possono entrare in pochi alla volta, con ingressi scaglionati”.

Coronavirus: salgono in casi in Liguria e Piemonte

Sono saliti a 44 i casi positivi a coronavirus in Liguria. Di questi 24 sono partiti per il Piemonte, dove i casi autoctoni sono saliti a 15, mentre 20 sono rimasti nella regione, tra l’albergo di Alassio, l’osepdale San Martino di Genova e l’ospedale di La Spezia.

Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha dichiarato, davanti ai microfoni dell’Ansa: “I tamponi positivi di oggi vengono tutti da Alassio. Il livello del contagio è basso e sopratutto è tracciato, e questo ci rende più sereni. 514 persone sono in sorveglianza attiva, lievemente in calo. Dobbiamo prendere seriamente il virus ma vediamo che si guarisce”.

Al momento “non ci sono soggetti in terapia intensiva in Liguria”, ha spiegato il presidente della Regione. Domani, se possibile, dai due alberghi dovrebbero uscire per andare in sorveglianza attiva a casa alcuni dipendenti ha detto Toti, che ha parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza: “Le Regioni chiedono che il tavolo di lavoro con l’Iss e gli esperti possa produrre linee guida per decidere sull’ordinanza per il contenimento“.

L’annuncio della Protezione Civile sul coronavirus

“I deceduti di oggi”, ha spiegato Angelo Borrelli davanti ai microfoni dell’Ansa, “sono ultraottantenni e un ultrasettantenni. Vorrei precisare che non sono decedute per il coronavirus o in conseguenza. Questo è un lavoro che farà l’Istituto Superiore di Sanità. Quando avrà i dati ce lo comunicherà”.

Angelo Borrelli ha spiegato che l’Istituto superiore di Sanità ha finora confermato 383 casi di coronavirus in Italia, sottolineando che “è evidente che l’Iss riceve i campioni una volta che sono stati dichiarati positivi e ha tempi più lunghi“.

“Quello che a me interessa e che interessa anche all’Iss, avendo riscontrato 383 casi positivi su 383 campioni esaminati”, ha aggiunto, “è che i laboratori che sono presenti a livello regionale stanno facendo un lavoro corretto e coerente con quelle che sono le indicazioni metodologiche“.

Niccolò torna a casa dopo la quarantena e il blocco a Wuhan

Buone notizie invece per Niccolò, il 17enne italiano di Grado rientrato nelle scorse settimane da Wuhan. Il giovane, messo in quarantena allo Spallanzani dopo lo sbarco a Pratica di Mare, sarà dimesso nella giornata di domani. Nel bollettino quotidiano dell’Istituto Spallanzani viene inoltre comunicato che ad oggi sono stati valutati 180 pazienti di cui 136 risultati negativi al test e dimessi mentre altri 44 sono tuttora ricoverati.

CORONAVIRUS: L’APPELLO DEI MEDICI RIANIMATORI ITALIANI

Coronavirus, due casi positivi anche in Umbria

Secondo quanto annunciato dalla Regione Umbria, uno dei due risultati positivi al virus era stato nei giorni scorsi in Emilia Romagna mentre l’altro era venuto in contatto a Roma con un residente di Castiglione D’Adda, uno dei Comuni della zona rossa del Lodigiano.

La Direzione sanitaria umbra ha precisato che i due pazienti, al manifestarsi dei primi sintomi, hanno immediatamente contattato il medico di famiglia e l’azienda sanitaria locale, che ha subito attivato il protocollo indicato dal Ministero della Salute. I due sono attualmente in isolamento nelle loro abitazioni e sono in buone condizioni di salute.

Lombardia: nel week-end la decisione sulle scuole chiuse

Entro il week-end si prenderà una decisione sulla chiusura delle scuole in Lombardia. Queste le parole del presidente della Regione, riportate dal Corriere della Sera: “Dobbiamo capire se il trend di diffusione rallenta e magari si blocca. Quando avremo riscontri positivi in questo senso, ci daranno il via libera ad attuare o revocare le misure”.

CORONAVIRUS, ANNO SCOLASTICO VALIDO: LE INDICAZIONI DEL MINISTERO

Coronavirus, l’allarme dalla zona rossa

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto all’Aria che tira su La7, ha lanciato l’allarme per l’aumento drastico dei contagiati nel Lodigiano nelle ultime ore: “Purtroppo questa notte è scoppiata un’altra emergenza a Lodi. Improvvisamente nel pomeriggio di ieri c’è stata un affollamento di ricoveri: 51 gravi di cui 17 in terapia intensiva”.

“Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione. Se si ridesse meno della mascherina e si guardasse il problema più attentamente credo che sarebbe saggio”, ha aggiunto il governatore.

Intanto due dottoresse di medicina generale hanno scritto una lettera, poi diffusa dall’Ordine dei Medici, in cui lanciano l’allarme per quattro medici di base del Lodigiano ricoverati o in quarantena. Per questo motivo, i pazienti positivi al coronavirus non avrebbero modo di essere visitati.

Coronavirus, possibile vaccino italiano

Un progetto italiano per un vaccino contro il coronavirus è quasi pronto per iniziare l’iter della sperimentazione prima sugli animali e poi sull’uomo. Lo ha annunciato all’Ansa Luigi Aurisicchio, amministratore delegato dell’azienda di biotecnologie Takis e coordinatore del consorzio Europeo EUImmunCoV.

All’ospedale Sacco di Milano, invece, è stato isolato il ceppo italiano.

Coronavirus, Conte incontra Macron: l’accordo

Nel vertice Italia-Francia a Napoli, il premier Giuseppe Conte e il presidente Emmanuel Macron hanno deciso di fare fronte comune contro allarmismi e populismi che vorrebbero blindare l’Italia: “Le frontiere resteranno aperte”, è il messaggio dei due leader.

Nel frattempo, la virologa Ilaria Capua ha espresso preoccupazione per l’immagine che l’Italia sta assumendo a livello internazionale, in seguito all’emergenza coronavirus.

CORONAVIRUS, COME GESTIRE ANSIA E STRESS: I CONSIGLI DEGLI ESPERTI

Coronavirus in 13 regioni: la situazione in Veneto

L’ultima comunicazione della Regione afferma che il numero dei contagiati in Veneto è salito 151. Di questi, 95 pazienti sono asintomatici, 33 sono i ricoverati totali, di cui 9 in terapia intensiva. Vo’ Euganeo è il focolaio più grande, con 70 casi, seguito da Treviso con 23, poi Venezia con 10, Limena con 9, Mirano con 5 e Vicenza con 3.

“In questo momento in Veneto abbiamo una situazione assolutamente sotto controllo” ha affermato il governatore Luca Zaia che ha sottolineato anche che “un centinaio li consideriamo asintomatici”.

Coronavirus, nuovi contagi nelle Marche

Aumenta invece il numero dei contagiati nelle Marche, tutti nel Pesarese. Stando ai nuovi dati aggiornati sarebbero così 6 i casi accertati nella Regione, come sottolineato anche dal presidente Luca Ceriscioli.

Stando a quanto riportato da Ansa dei sei contagiati due sono ricoverate in Rianimazione e 94 sono in isolamento domiciliare, di cui 34 asintomatici, nelle varie province: 41 a Pesaro Urbino, 20 ad Ancona, 17 a Macerata, 5 a Fermo e 11 di Ascoli Piceno.

Coronavirus in 14 regioni: dove sono gli altri contagiati

Tra i territori con pazienti affetti da coronavirus, anche l’Emilia-Romagna con 143 casi. Più della metà delle persone sono in isolamento a casa, mentre sei sono i pazienti in terapia intensiva. La maggior parte dei contagiati si trova dunque in condizioni non gravi, molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti.

In Liguria ci sono 44 casi. 15 sono in Piemonte, 7 in Toscana, 6 nelle Marche, 4 in Campania, 2 in Sicilia, 3 in Puglia. In Umbria sono stati rilevati invece 2 casi, 1 in Trentino Alto Adige, Abruzzo e Calabria.

L’Istituto superiore di sanità, secondo quanto riporta l’Ansa, ha confermato i tre casi di positività in Campania. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha inoltre ribadito che, nella giornata di ieri, sono stati effettuati i tamponi sui contatti dei tre, che hanno dato esito negativo. I tre casi si sono verificati nel Casertano, nel Salernitano e a Napoli.

Due dei quattro contagiati in Sicilia sono invece già guariti, stando a quanto affermato dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

LA NUOVA STRATEGIA: TAMPONE SOLO IN PRESENZA DI SINTOMI

Coronavirus, 863 persone in isolamento domiciliare in Toscana 

In Toscana 863 persone si sono sottoposte a isolamento domiciliare. Secondo quanto reso noto dalla Regione Toscana, “304 prese in carico attraverso il numero dedicato delle Asl, 193 contatti stretti dei casi positivi probabili o confermati, 366 bambini-studenti”.

Su questi ultimi, la Regione ha precisato che sono inclusi anche i familiari dei minori, tutti di origine cinese; per loro l’isolamento è scattato in seguito alle segnalazioni arrivate alla Asl Toscana centro (area Firenze-Prato-Pistoia) dai dirigenti scolastici, trattandosi di allievi di ritorno dalla Cina.

Coronavirus, allarme rientrato all’ospedale di Cremona

Sono state ore complicate all’ospedale di Cremona, vicino la zona rossa del Lodigiano, dove ieri il numero dei pazienti ricoverati era in costante crescita tanto da portare la struttura a trasferire alcuni dei ricoverati presso altri ospedali in Lombardia.

Dall’ospedale, secondo quanto riportato da Ansa, hanno fatto sapere che “per fortuna la situazione questa mattina è sotto controllo” grazie anche raddoppio dei posti letto “nel reparto di malattie infettive” e il lavoro a pieno regime dei reparti di terapia intensiva, medicina e chirurgia.

Coronavirus, primo caso a Nizza: rientrava da Milano

Un nuovo caso di coronavirus è stato registrato in Francia, nello specifico a Nizza. Nella città della Costa Azzurra, secondo quanto riportato dal sindaco Christian Estrosi, una donna è risultato positiva al tampone effettuato dall’ospedale della città francese.

“Sono stato informato di un primo caso di Coronavirus diagnosticato questa mattina all’ospedale di Nizza. Si tratta di una donna rientrata da Milano. Vi informo, con l’intento della trasparenza” ha scritto Estrosi su Twitter.

In Francia sono 38 fin qui i casi accertati di coronavirus, il picco massimo è stato registrato nella giornata di giovedì quando il governo transalpino ha comunicato il raddoppio dei contagi.

Coronavirus, primo caso in Nigeria: è un italiano

Si è registrato il primo caso di coronavirus in Nigeria: si tratta di un italiano rientrato da Milano il 25 febbraio. Ma stando a quanto affermato dal ministero della Salute nigeriano, “il paziente è ricoverato in ospedale nello stato di Lagos in condizioni stabili e non presenta sintomi preoccupanti”.

Coronavirus, casi raddoppiati in Germania

Aumentano i casi di contagi da coronavirus in Germania. Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero della Salute tedesco i casi sarebbero saliti a 60.

Si tratta, rispetto all’ultimo bilancio di ieri, di un raddoppio dei contagiati che soltanto nelle scorse ore erano 30.

Coronavirus, primi casi in Olanda: erano stati in Lombardia

Secondo quanto riportato dai media olandesi nella giornata odierna sono stati registrati i primi due casi di contagio da coronavirus nei Paesi Bassi. Il primo caso, come sottolineato anche dalla Bbc, si trova a Tilburg e sarebbe legato al ceppo di contagiati del nord Italia in quanto il paziente era rientrato da poco dal nostro paese.

Il secondo caso, una donna, invece non avrebbe legami apparenti col contagiato di Tilburg. Residente ad Amsterdam, la donna si trovava la settimana scorsa in Lombardia ed è ora in quarantena al suo domicilio.

Coronavirus, primo caso in Messico. Sbarca la Msc Meraviglia

In Messico è stato registrato il primo caso di coronavirus. Si tratta, secondo quanto annunciao dal ministero della Sanità messicano, di un uomo di 34 anni rientrato dal nord Italia qualche giorno fa, ora ricoverato in un ospedale di Città del Messico.

Msc Crociere ha appena ricevuto dalle autorità sanitarie messicane la conferma ufficiale che, anche a seguito dei test medici effettuati dalle medesime autorità durante la notte, a bordo di Msc Meraviglia a Cozumel non vi sono casi di coronavirus, ma solo due episodi di semplice influenza stagionale. Le autorità locali hanno quindi autorizzato lo sbarco di tutti i passeggeri presenti a bordo per visitare la località turistica”. Lo fa sapere la compagnia in una nota.

Coronavirus, la situazione in Cina e in Corea del Sud

In Cina continua a calare il numero di nuovi contagi e morti, 327 e 44: il livello più basso da oltre un mese. Il conteggio totale delle vittime in Cina è 2788, secondo quanto riferito dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), quasi tutte nell’Hubei.

In Corea del Sud, invece, si sono registrati 256 nuovi casi di contagio: lo riferisce il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), secondo cui il totale nazionale dei contagiati è salito a 2022.

LA MAPPA DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO 

Coronavirus: chi sono le vittime in Italia

Sono 21 le vittime italiane del coronavirus. La prima vittima è stata Adriano Trevisan, 78enne di Vo’ Euganeo, morto all’ospedale di Schiavonia sabato scorso. Poi domenica una 75enne di Casalpusterlengo e una paziente oncologica 68enne morta all’ospedale di Cremona.

Lunedì altri 4 decessi: un 84enne di Bergamo, un 88enne residente a Codogno, un 80enne di Castiglione d’Adda ricoverato al Sacco di Milano e un 62enne dializzato morto a Como.

Altri 4 morti per cause collegate al coronavirus martedì: un 84enne di Nembro, un 91enne di San Fiorano, una 83enne di Codogno e una 76enne di Treviso.

Ai cinque di ieri, dei quali tre in Lombardia, se ne sono aggiunti altri quattro oggi: si tratta di un uomo di 73 anni di Offanengo, una donna 80enne di Gandino, una 86enne di Cene e un uomo di 85 anni di San Fiorano (Lodi) deceduto però in Emilia-Romagna.

Si trattava di persone che, stando a quanto riferito da Borrelli, “avevano un quadro clinico delicato e importante”.

CORONAVIRUS: TUTTE LE MISURE DECISE DAL GOVERNO

Coronavirus, le informazioni utili su come comportarsi

Il numero attivo a livello nazionale dedicato all’emergenza coronavirus è il 1500. Le singole Regioni hanno istituito numeri appositi per evitare di intasare i centralini nazionali o occupare le linee di 118 e 112.

CORONAVIRUS, I NUMERI D’EMERGENZA DI OGNI REGIONE

VIRGILIO NOTIZIE | 28-02-2020 22:10

Coronavirus, paura a Milano: i locali sui Navigli restano vuoti Fonte foto: Ansa
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