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Chiara Claudi e l'abuso a teatro: "Un attore mi morse il seno in scena. Tirai un pugno, poi è stato l'inferno"

L'attrice di cinema e teatro Chiara Claudi ha parlato della presunta molestia da lei subita, dopo la quale ha lasciato le scene per cinque anni

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

L’attrice Chiara Claudi racconta il suo travaglio: un mostro sacro del teatro avrebbe approfittato di una scena per darle un morso sul seno. Lei ha reagito con un pugno e da lì si sarebbe scatenato l’inferno in un crescendo di recriminazioni e aggressioni verbali. Dopo quegli eventi, Chiara Claudi si è allontanata dalle scene per cinque anni.

Aggressione sessuale sul palcoscenico

Il fatto sarebbe avvenuto alcuni anni fa durante una rappresentazione teatrale. La scena prevedeva che il protagonista maschile appoggiasse una guancia sul petto di Chiara Claudi.

“Invece lui ha afferrato un seno e gli ha dato come un morso“, accusa l’attrice parlando ai microfoni di Repubblica.

Un post su Instagram di Chiara Claudi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

“Ho reagito dandogli un pugno in testa. E subito dopo una carezza per non destare dubbi nel pubblico. A fine spettacolo successe il putiferio”, ha aggiunto.

Invece di scusarsi, la sua controparte maschile, che Chiara Claudi indica come un famoso attore, regista e produttore, la avrebbe aggredita verbalmente davanti a tutti i colleghi: “Iniziò a sbraitare con una violenza tale che, dopo, vomitai. La compagnia era in cerchio, lui mi urlò che ero una ragazzina cretina, che dovevo portare rispetto, che lui era un grande professionista”.

E la cosa non sarebbe finita lì: “Mi chiese di raggiungerlo il giorno dopo per parlare da soli. Ma l’indomani chiamò la sua assistente chiedendomi di non andare, di scusarlo perché era stanco, di non prendermela per quell’ira. Le ho detto che mi faceva pena. Lei, donna, si stava mettendo dalla parte del genere sbagliato”.

Nei giorni precedenti, aggiunge Chiara Claudi, “aveva avuto un atteggiamento viscido e provocatorio con frasi molto spinte. Ma non c’era stato nessun contatto fisico”.

Successivamente ci sarebbero stati altri episodi di mobbing e di molestie: “Avevo il terrore quando andavo in scena. Lui riprese a urlarmi e a dirmi che ero l’unica attrice che non la dava“.

Un giorno l’uomo – stando al suo racconto – le avrebbe afferrato la testa con le mani: “Mi disse cosa avrebbe voluto farmi. Non ce la facevo più. Ero sola davanti a un colosso. La mia parola contro la sua”.

Chiara Claudi lascia il palcoscenico per cinque anni

L’attrice ha spiegato perché non ha presentato denuncia: “Adesso potrei adire le vie legali. Ma i termini sono scaduti. Non faccio il suo nome per questo motivo“.

Dopo quegli eventi traumatici Chiara Claudi ha avuto bisogno di un lungo periodo lontano dal palcoscenico. Periodo durato cinque anni: “Ho studiato e promosso conferenze sulla voce come speaker. Dovevo ripulirmi da quella vicenda”.

“La terapia mi ha aiutato a conciliare la donna bella con l’attrice. Sono tornata a insegnare alla Paolo Grassi. Stare a contatto con i ragazzi ha fatto rinascere il fuoco dell’arte”, ha concluso.

L’associazione Amleta in aiuto delle attrici molestate

Il racconto di Chiara Claudi è purtroppo solo l’ultimo della serie. L’associazione Amleta ha lanciato l’hashtag #apriamolestanzediBarbablù per raccogliere le denunce di attrici molestate e per incoraggiare le donne a non abbassare la testa.

Fonte foto: ANSA

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