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Camionista morto investito da un collega a Bari nell'area dello scalo merci ferroviario: disposta l'autopsia

Un camionista è morto a Bari dopo essere stato investito da un collega nello scalo ferroviario Ferruccio: polizia e Spesal indagano sull'incidente

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

A Bari l’autista di un camion ha perso la vita all’interno di un’area dello scalo merci ferroviario Ferruccio, dopo essere stato investito da un collega alla guida di un altro mezzo pesante. Ancora da chiarire le circostanze dell’incidente che hanno portato alla morte dell’uomo, di cui non sono ancora state diffuse le generalità, se non che fosse originario di Corato, comune nel Barese. Il personale del 118 arrivato sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

L’incidente

L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 20 dicembre. Secondo quanto riportato da Ansa, la vittima era dipendente di una società esterna a Rfi.

Oltre agli operatori sanitari, sul luogo dell’incidente anche gli agenti della Polizia locale di Bari e personale dello Spesal della Asl che sono al lavoro sulle indagini per chiarire la dinamica dell’incidente ed accertare l’eventuale responsabilità del collega, come risulta dalle prime ricostruzioni. Stando alle prime ricostruzioni riferite dalle testate locali, l’autista sarebbe stato travolto da un altro camion mentre stava scendendo dalla cabina del suo autoarticolato. Elementi fondamentali per ricostruire i fatti potranno emergere dall’autopsia disposta dalla magistratura e iniziata poche ore dopo la morte del camionista.

L’area dello scalo merci ferroviario intermodale Ferruccio di Bari

La reazione del sindacato

Sull’incidente si è espresso il segretario generale di Uiltrasporti Puglia, Enzo Boffoli: “Stiamo continuando a portare avanti la campagna ‘Zero morti sul lavoro’, ma mentre si è a lavoro si continua a morire, a non tornare a casa, e questo ci disturba, ci fa male – ha detto all’agenzia Agi .

“Nel caso di Bari ancora mancano soluzioni in merito alla sicurezza negli scali dove gli operai sono costretti a completare operazioni burocratiche, destreggiandosi a piedi fra mezzi pesanti in movimento – ha aggiunto il rappresentante sindacale – Non é possibile che il governo continua a non investire in sicurezza e a tutelare le persone che, ogni giorno, compiono il proprio dovere”.

L’incidente alla Bosh

A poche ore di distanza dalla morte del camionista avvenuto nello scalo ferroviario, un altro incidente sul lavoro avvenuto a Bari, nelle prime ore di mercoledì 20 dicembre, ha portato al ricovero in rianimazione un operaio dello stabilimento della Bosch.

Secondo quanto riferito da Ansa, l’uomo di 45 anni è rimasto incastrato in un macchinario riportando un grave trauma toracico, un trauma addominale e la frattura del perone della gamba.

La dinamica dell’incidente è da chiarire e sono in corso indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Modugno e del personale dello Spesal della Asl di Bari.

“Siamo vicini all’operaio coinvolto ma questo ennesimo incidente sul lavoro ci dice che è necessario intervenire“, ha dichiarato Ciro D’Alesio, segretario della Fiom Bari: “È inammissibile che accadano episodi del genere sul posto di lavoro”. Il sindacalista ha sottolineato che “dal punto di vista della sicurezza la Bosch è una fabbrica attenta e bisogna capire bene come e perché è successo l’incidente”. In seguito all’accaduto, le sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero durato per tutti e tre i turni di fabbrica della giornata di giovedì 21 dicembre.

Fonte foto: ANSA

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