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Schillaci risponde a Fedez sul Bonus Psicologo dopo la petizione, ma non basta: la lettera del ministro

Il ministro della Salute Schillaci ha risposto alla petizione lanciata da Fedez, annunciando lo sblocco del decreto per il bonus psicologo 2023

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha risposto alla raccolta firme lanciata da Fedez per salvare il bonus psicologo, ma al rapper non basta. La petizione da 300mila firme in pochi giorni promossa dal musicista e influencer ha colto nel segno, tanto da ricevere una lettera dal dicastero della Sanità nel quale si comunica lo sblocco anche per il 2023 del contributo destinato alle sedute di psicoterapia anche per il 2023. L’arrivo del decreto attuativo non sarebbe però sufficiente per Fedez, che adesso chiede un incontro con Schillaci.

L’annuncio di Fedez

La risposta del ministro è stata comunicata dallo stesso influencer ai suoi follower attraverso una storia su Instagram: “Ciao amici, volevo dirvi che il ministro della Salute ci ha risposto” ha detto Fedez mostrando la lettera del capo di gabinetto di Schillaci, annunciando però una notizia bella e una brutta.

“Notizia bella – ha detto – ci scrivono che ‘nei prossimi giorni procederemo con il ministro dell’Economia e Finanze a varare il Decreto attuativo per il Bonus Psicologo 2023’, quindi finalmente questi soldi verranno sbloccati. Significa bravi tutti, ragazzi, perché raccogliere 300mila firme in tre giorni serve a far muovere un po’ le cose“.

Il rapper ha ribadit però che “l’obiettivo non è solo sbloccare fondi per il Bonus Psicologo ma è ottenere più finanziamenti per la salute mentale e in generale per il sistema sanitario pubblico”.

La richiesta di Fedez

“La lettera prosegue – ha aggiunto Fedez. Il capo di gabinetto del ministero della Salute sostanzialmente ci dice ‘guardate che noi sulla salute mentale stiamo facendo e abbiamo fatto grandissime cose‘. Ecco queste grandi cose, confrontandoci con le realtà con cui stiamo collaborando che si occupano di salute mentale nel sistema sanitario pubblico, non sembrano corrispondere proprio a verità. Motivo per il quale procederemo a rispondere su quel che non è stato fatto e si dovrebbe fare”.

Nella sua replica il rapper ha concluso di aver ricevuto risposte su tutto “ma non sulla richiesta di incontro, non ci hanno detto né sì né no. Quindi Ministro, se ha voglia di incontrarsi e di confrontarsi su idee e proposte che abbiamo da portare noi siamo qui”.

La nota della Fondazione

La notizia è stata commentata anche dalla Fondazione che ha raccolto le firme per la petizione sul Bonus psicologo, spiegando che la lettera “significa che finalmente i fondi necessari saranno sbloccati, rispondendo alle legittime richieste della cittadinanza”.

“Il Ministero ha sottolineato gli sforzi compiuti per migliorare la situazione della salute mentale nel Paese – ha spiegat ancora la Fondazione – Tuttavia, alla luce delle informazioni che abbiamo a disposizione e dei confronti con organizzazioni pubbliche attive nel campo della salute mentale, emerge che la realtà non è esattamente questa e che occorre un impegno ancora maggiore affinché queste promesse si traducano in azioni concrete.”

“Pertanto – si legge nella nota – continueremo a vigilare e a lavorare instancabilmente per assicurarci che le parole non rimangano soltanto dichiarazioni di intenti. Presto presenteremo ulteriori dettagli sulle questioni che richiedono ancora interventi e azioni immediate”.

Nel frattempo, spiega la Fondazione, “desideriamo sottolineare che, nonostante la risposta ricevuta, il Ministro non ha ancora accolto la nostra richiesta di incontro. Riteniamo che il dialogo diretto sia essenziale per affrontare le complesse sfide legate alla salute mentale e per garantire un reale cambiamento”.

Fonte foto: ANSA

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