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CRONACA NERA

Saman Abbas, possibili altri indagati: le novità sull'inchiesta

Si allarga l'indagine e mentre proseguono le ricerche nelle campagne di Novellara, il fratello prova a scappare

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Potrebbero esserci altri responsabili della sparizione della diciottenne Saman Abbas, nelle campagne di Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Secondo quanto riportato da ‘Ansa’, infatti, altre persone potrebbero essere coinvolte nel progetto di uccisione della ragazza di origini pakistane e gli inquirenti starebbero valutando la sussistenza di profili di responsabilità in capo ad altri soggetti.

Saman, altri potrebbero aver condiviso il crimine: le indagini

Al momento gli indagati per omicidio premeditato rimangono cinque: i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, fuggiti in Pakistan e irreperibili, lo zio Danish Hasnain, che il fratello minorenne della presunta vittima ha indicato in sede di incidente probatorio come esecutore materiale del delitto, e due cugini.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, dopo avere confermato le accuse in aula, il sedicenne fratello di Saman ha provato a scappare per la seconda volta dal centro protetto in cui si trova, in una località in Emilia. Come accaduto due settimane fa il ragazzo è stato rintracciato dai carabinieri e portato indietro.

Lui stesso aveva detto: “Racconto tutta la verità e poi torno in Pakistan, dai miei genitori”. Al momento non può lasciare l’Italia, perché per lui è scattato il divieto d’espatrio, ma “deciderà il tutore affidatogli dalla Procura dei Minori di Bologna” ha detto venerdì il suo legale Valeria Miari.

Tra i ricercati uno dei due cugini, Nomanhulaq Nomanhulaq, è probabilmente in fuga in Europa, mentre l’altro, Ikram Ijaz, l’unico arrestato, si trova in carcere a Reggio Emilia dopo essere stato fermato in Francia nel tentativo di scappare in Spagna.

Sulla vicenda emergono nuovi dettagli dall’ultima puntata di ‘Le Storie di Quarto Grado’, in particolare sugli spostamenti della ragazza a metà aprile. Saman e il fidanzato, un connazionale che la famiglia non gradiva, avrebbero trascorso qualche giorno a Roma tra l’11 e il 20 aprile, nel periodo in cui la diciottenne ha lasciato la comunità protetta in cui viveva dopo la denuncia ai genitori e la data del rientro a casa a Novellara.

Intanto proseguono nelle campagne di Novellara nella Bassa Reggiana le ricerche del corpo di Saman Abbas, che si ipotizza sia stata uccisa dai familiari per essersi opposta a un matrimonio combinato in patria.

Fonte foto: ANSA
Saman Abbas, il racconto del fratello. Spuntano le immagini

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