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Salvini elogia il candidato Roberto Vannacci e attacca Ilaria Salis: "Lui ha difeso Italia, lei è in carcere"

Matteo Salvini torna a parlare delle candidature alle elezioni europee, sostenendo il generale Vannacci e lanciando una stoccata a Ilaria Salis

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

È grazie alla caduta del fascismo e alla conquista della democrazia che oggi sono possibili vari tipologie di candidature politiche, osserva Matteo Salvini: da un lato, un “difensore dell’Italia” come il generale Roberto Vannacci, dall’altro qualcuno che è “in carcere con accuse pesantissime”, con chiaro riferimento a Ilaria Salis. È una stoccata che di velato ha ben poco, quella del leader della Lega, che torna quindi a elogiare il “suo” candidato mettendo le eventuali polemiche derivanti sullo stesso piano di quelle che forse, a suo avviso, sarebbero giustificate anche (o soltanto…) nell’altro caso.

Matteo Salvini, il 25 aprile e Israele

Nell’intervista al Corriere al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si parte dal 25 aprile e da temi quali la democrazia e la libertà di pensiero.

“Sono contro tutti i totalitarismi e le dittature, contro ogni tipo di violenza e di censura” ha affermato Salvini. “Ci sono alcuni principii che vanno difesi a tutti i costi: penso alla libertà di pensiero e parola, messi a rischio dal politicamente corretto ormai assurdo che arriva a censurare le fiabe o i cartoni animati. E penso al diritto di Israele ad esistere, messo in discussione persino in alcune università italiane”.


Matteo Salvini a Milano per le celebrazioni del 25 aprile

“Purtroppo il 25 Aprile è una data di cui la sinistra vuole appropriarsi per attaccare il centrodestra. Basti pensare ai fischi alla brigata ebraica: una vergogna” ha aggiunto.

Matteo Salvini e la candidatura di Roberto Vannacci con stoccata a Ilaria Salis

Libertà e democrazia, per Salvini, vogliono dire la possibilità di scegliere anche dei rappresentanti in grado di dividere e far discutere, come il generale Vannacci ma non solo.

“Se qualcuno decide legittimamente di candidare una persona che è in carcere all’estero con accuse pesantissime, perché non dovrebbe chiedere il voto agli italiani anche un uomo che ha servito e difeso l’Italia nel mondo, dall’Iraq all’Afghanistan?” ha detto Salvini, riferendosi a Ilaria Salis candidata con Avs, pur non nominando l’attivista detenuta in Ungheria direttamente.

La proposta di Matteo Salvini del confronto in tv fra Vannacci e Ilaria Salis

Non è la prima volta che Matteo Salvini si mostra critico nei confronti di Ilaria Salis e Avs, e che il leader della Lega pone, sullo stesso piano ideale, il suo caso con quello del coinvolgimento di Roberto Vannacci nelle liste del Carroccio.

In precedenza, il Ministro ha infatti addirittura proposto un confronto televisivo tra l’insegnante detenuta in Ungheria e il generale, dopo l’annuncio della candidatura di Salis con Avs alle elezioni europee del 2024.

Salvini aveva espresso il desiderio di vedere un testa a testa fra i due candidati, affermando: “È il bello della democrazia. Quanto mi piacerebbe un confronto sul futuro dell’Italia e dell’Europa tra Ilaria Salis e il generale Roberto Vannacci, se dovesse accettare la candidatura con la Lega!”.

Vannacci ha reagito alla “boutade” con riserva, dichiarando di non aver ricevuto direttamente proposte e di essere disponibile al confronto su argomenti definiti.

Fonte foto: ANSA

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