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Grasso contro Salvini per la foto choc dell'americano bendato

L'ex magistrato ha paragonato il trattatamento riservato all'assassino di Mario Ciriello Rega a quello riservato al boss mafioso Bernardo Provenzano

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il senatore Pietro Grasso, ex magistrato, è intervenuto sulla foto choc dell’americano accusato dell’omicidio del carabiniere Mario Ciriello Rega. In un post su Facebook ha spiegato cos’è successo dopo la cattura di terribili boss mafiosi. Ricordando di aver sempre rispettato il ruolo di rappresentante dello Stato. «Quando arrestammo Bernardo Provenzano, o quando interrogai Giovanni Brusca, mi trovai davanti uomini che avevano commesso le stragi, fatto uccidere colleghi e amici, progettato il mio omicidio e il rapimento di mio figlio. Potete immaginare il mio stato d’animo. Ho sempre avuto chiaro però quale fosse il mio ruolo: quello di rappresentante dello Stato».

L’ex presidente del Senato ha sottolineato di aver voluto combattere i criminali senza abbassarsi mai al loro livello. «A Bernardo Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: “ha bisogno di qualcosa?”. Rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela. Gli dimostrammo la differenza tra noi e loro: non ci si abbassa mai al livello dei criminali che si combattono, non ci sono e non devono esserci eccezioni. Questo significa essere uomini e donne al servizio dello Stato».

Grasso ha concluso il post con una stoccata al ministro dell’Interno Matteo Salvini e alla Lega, esprimendo una posizione molto vicina a quella dichiarata via social dal premier Giuseppe Conte. «Penso che la foto di cui tutti parlano, e che ovviamente mi guardo bene dal pubblicare, sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori dell’assassino. È una foto che mi fa male perché quel comportamento infanga il lavoro di migliaia di Carabinieri. Chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose. Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle, come hanno fatto Gian Marco Centinaio e Matteo Salvini. Chi come la Lega lancia un sondaggio su Facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato. È pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato».

Fonte foto: ANSA

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