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Carabiniere ucciso, polemica per la foto choc in caserma

L'immagine diffusa su Whatsapp dai militari ha fatto scattare un'inchiesta interna.

Durante la giornata di indagini e interrogatori per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, come riporta Il Messaggero, è emerso che alcuni militari inviavano su Whatsapp la foto di uno dei due americani bendato.

La foto inviata dai militari su Whatsapp ritrae Christian Gabriel Natale Hjorth, il giovane statunitense arrestato per concorso in omicidio, furto e tentata estorsione, mentre viene sottoposto all’interrogatorio.

Nella foto, l’indagato ha intorno dei carabinieri ed è fermo in attesa che qualcuno gli faccia delle domande. Ha le mani legate dietro la schiena ed è bendato. L’immagine ha mandato su tutte le furie i vertici dell’Arma, che hanno subito avviato l’indagine per accertare chi aveva dato l’ordine di mettere la benda al ragazzo.

L’arma: subito inchiesta interna

Una foto che imbarazza l’Arma dei carabinieri, che ha preso subito le distanze dal fatto. Per fare chiarezza il Comando generale dei carabinieri ha aperto un’inchiesta interna. “Quanto è successo è molto grave, abbiamo subito avviato inchiesta interna per individuare i responsabili e sanzionare i responsabili, informandone l’autorità giudiziaria per ogni valutazione sugli eventuali aspetti penali”. Lo ha affermato all’Adnkronos il generale Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei carabinieri.

Il carabiniere che ha dato l’ordine di bendare il giovane statunitense è stato immediatamente individuato: sarà ora trasferito ad un reparto non operativo. Il militare si è giustificato dicendo che “sui monitor che c’erano nella stanza scorrevano delle immagini e dei dati importanti per altre inchieste e l’indagato non doveva vederle. Le manette e le mani dietro la schiena, invece, le abbiamo dovute mettere perché temevamo che potesse darsi alla fuga”.

Le reazioni

“A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Queste sono cose che non devono accadere, di qualsiasi cosa si possa essere accusati e qualunque sia la nazionalità. Il mio pensiero va comunque alla famiglia del vice brigadiere”, ha detto Ilaria Cucchi all’Adnkronos.

“È chiaro dove stare, tra il Comando Generale dei Carabinieri che definisce ‘due volte intollerabile’ la foto dell’indiziato bendato e la Lega di Salvini che usa la foto per un linciaggio social. Da una parte la civiltà delle istituzioni democratiche, dall’altra la barbarie“, ha twittato Andrea Romano del PD.

“Cosa ci fa una benda in una stazione dei Carabinieri? Sono cose da far west“. Lo afferma all’Ansa il presidente della camera penale di Roma, Cesare Placanica. “Con riferimento alla violenza posta in essere nei confronti di un indagato, affidato alla custodia dello Stato – prosegue Placanica – abbiamo preso atto dell’apertura immediata di una indagine penale e anche disciplinare. Ne attenderemo, seguendola con attenzione, l’esito. Non siamo e non diventeremo ora forcaioli”.

VirgilioNotizie | 28-07-2019 09:32

Mario Rega Cerciello, il carabiniere ucciso a Roma Fonte foto: Ansa
Mario Rega Cerciello, il carabiniere ucciso a Roma
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