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Perde il Reddito di cittadinanza e minaccia di incendiare la stanza del sindaco di Terrasini vicino Palermo

Un 60enne di Terrasini, vicino Palermo, ha minacciato di dare fuoco all'ufficio del sindaco dopo aver perso il reddito di cittadinanza

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Le proteste per lo stop al reddito di cittadinanza per migliaia di italiani stavano per raggiungere vette drammatiche in provincia di Palermo, dove un uomo si è presentato nell’ufficio del sindaco pronto a dargli fuoco se non avesse ricevuto soldi.

Il 60enne furioso per aver perso il Reddito di Cittadinanza

Stando a quanto riportato da Ansa, tutto è accaduto nella giornata di oggi, lunedì 31 luglio 2023. Un uomo, identificato come un disoccupato 60enne, si è presentato in mattinata nel comune di Terrasini per lamentarsi che gli avrebbero tolto da oggi il Reddito di Cittadinanza.

Il primo cittadino Giosuè Maniaci gli avrebbe detto però che non poteva fare nulla per lui. A quel punto, il 60enne si è ripresentato con una tanica di benzina e fatto di nuovo irruzione negli uffici del sindaco.

Le proteste per lo stop al Reddito di Cittadinanza

Dopo aver cosparso il carburante, avrebbe minacciato di dar fuoco a tutto: “Brucio il comune se non mi date i soldi” è la frase che avrebbe pronunciato. Si tratterebbe di un soggetto noto al Comune: “Gli sono state anche offerte delle occasioni di lavoro, ma ha evidenziato di essere impossibilitato per una serie di presunti problemi fisici“.

È stato portato in ospedale a Partinico per accertamenti

A convincerlo a desistere, a quanto pare, è stato il presidente del consiglio comunale Marcello Maniaci. Stando a quanto riferito da Ansa, è lui che avrebbe cercato di parlare con lui assieme al segretario generale Cristofaro Ricupati, riuscendo poi nell’intento.

Sul posto sono arrivati carabinieri e ambulanza del 118 e ora il 60enne, che era in evidente stato confusionale e particolarmente alterato, è stato portato all’ospedale di Partinico per accertamenti.

La situazione si è risolta fortunatamente senza gravi conseguenze, ma il sindaco di Terrasini non nasconde preoccupazione: “Stanno passando dei messaggi distorti in questi giorni. percettori che si sono visti togliere il Reddito di cittadinanza vengono sollecitati a rivolgersi ai Comuni. È chiaro che i Comuni da soli, se non c’è uno strumento legislativo, se non c’è il governo, se non c’è un intervento della Regione, non possono essere in grado di aiutare tutte queste famiglie che hanno goduto del beneficio”.

Le protese dopo lo stop al RdC: tensioni fuori dalle sedi Inps

Non solo Terrasini, proteste per l’annunciato stop al Reddito di Cittadiananza per molti percettori sono scoppiate in numerose parti d’Italia. A Napoli, centinaia di persone hanno chiesto chiarimenti all’Inps in merito ai nuovi requisiti.

La misura interesserebbe 169mila famiglie che sono state informate solo venerdì che il RdC sarebbe terminato e che si sarebbero dovuti rivolgere ai servizi sociali. In tutta Italia molti si sono recati presso le sedi Inps o hanno tempestato di chiamate i centralini.

Nel capoluogo campano, invece, è stato richiesto l’intervento di una pattuglia della polizia, a causa di due persone che nella alla sede Inps di via De Gasperi hanno avuto un alterco con le guardie che vigilavano gli ingressi.

Fonte foto: IPA

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