NOTIZIE
CRONACA NERA

Nel covo di Matteo Messina Denaro trovata anche una pistola: matricola e cartucce, cosa è stato scoperto

Proseguono le perquisizioni nei covi di Matteo Messina Denaro: a Campobello di Mazara trovata anche una pistola e diversi proiettili

Pubblicato:

Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

I carabinieri stanno continuando a catalogare tutto quello che è stato trovato nei covi di Matteo Messina Denaro, il super boss di Cosa Nostra arrestato dopo 30 anni di latitanza. Tra gli oggetti recuperati, spunta ora anche una pistola.

La pistola nel covo di Matteo Messina Denaro

Stando a quanto riportato da Ansa, nel covo di vicolo San Vito a Campobello di Mazara, il paese nel trapanese dove Matteo Messina Denaro si stava nascondendo negli ultimi mesi, è stata trovata anche un’arma.

Si tratterebbe di un revolver Smith & Wesson calibro 38 special, completo di 5 cartucce. Non solo: nella casa del super boss sono stati trovati anche altri 20 proiettili dello stesso calibro.

La pistola trovata nel covo di Matteo Messina Denaro

L’ultimo dettaglio rivelato dai carabinieri che si stanno occupando delle perquisizioni, è che la presunta pistola di Matteo Messina Denaro ha il numero di matricola cancellata.

Cosa è stato trovato nella casa di Castelvetrano

Nei giorni scorsi sono emerse altre foto e dettagli di ciò che le autorità stanno trovando nei covi di Matteo Messina Denaro. Ieri, 25 gennaio 2023, per esempio sono stati trovati i Ray-Ban che indossava anche da ragazzo, oltre ad una bottiglia di champagne e il libro ‘Facce da mafiosi’.

I carabinieri di Trapani li hanno trovati nell’ultima casa in cui ha abitato Matteo Messina Denaro, prima di darsi a una latitanza lunga 30 anni, a a Castelvetrano (Trapani). Sul libro resta il mistero: la mostra di Flavia Mantovan cui fa riferimento è del 2009 – quando era latitante già da 16 anni.

Ci si chiede quindi se lo abbia portato lui oppure qualcun altro. Un modo per continuare a ricostruire la rete di contatti e spostamenti del boss nel corso di questo lunghissimo periodo in cui è sfuggito alla giustizia.

Andrea Bonafede non parla col giudice

Sul fronte giudiziario, invece, l’incensurato Andrea Bonafede è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia. Si tratta del 59enne geometra di Campobello di Mazara che ha prestato l’identità a Matteo Messina Denaro nell’ultimo periodo.

Bonafede, tuttavia, durante il colloquio tenutosi presso il carcere Pagliarelli di Palermo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Presenti anche il procuratore Maurizio De Lucia e il pm della Direzione distrettuale antimafia, Piero Padova.

Per lui, l’accusa è quella di associazione mafiosa, la stessa che pende anche su Giovanni Luppino, l’uomo arrestato in flagranza di reato fuori dalla clinica La Maddalena di Palermo lunedì 16 gennaio 2023.

Fonte foto: ANSA

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963