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Giudice di Catania Iolanda Apostolico libera altri 4 migranti a Pozzallo: ira Governo, da Salvini a Piantedosi

Iolanda Apostolico, giudice del tribunale di Catania, non convalida altri quattro trattenimenti di migranti nel Cpr di Pozzallo

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Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

La giudice del tribunale di Catania Iolanda Apostolico ha deciso di non convalidare i trattenimenti nel Cpr di Pozzallo disposti dal questore di Ragusa nei confronti di quattro migranti tunisini. Si tratta del secondo provvedimento in tal senso della magistrata finita nel mirino di diversi esponenti del governo Meloni, il terzo adottato dal tribunale di Catania.

Il provvedimento

In uno dei quattro provvedimenti che negano la convalida del trattenimento, come riporta Ansa, Apostolico scrive: “Il richiedente non può essere trattenuto al solo fine di esaminare la sua domanda e, come già affermato da precedenti decisioni di questo tribunale, il trattenimento di un richiedente protezione internazionale per le direttive europee, costituendo una misura di privazione della libertà personale, è legittimamente realizzabile soltanto in presenza delle condizioni giustificative previste dalla legge”.

Inoltre la giudice ribadisce che lo status di richiedente asilo si assume con la manifestazione della volontà di invocare la protezione e nei 4 casi trattati tale volontà è stata espressa già a Lampedusa dopo lo sbarco. Quindi la cosiddetta procedura di frontiera del decreto Cutro non può essere applicata e il trattenimento nel Cpr decade.

Terza decisione del genere a Catania

Si tratta del terzo provvedimento del genere da parte del tribunale di Catania, il secondo della giudice Iolanda Apostolico, che per questo è stata duramente attaccata da esponenti del governo e della maggioranza, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro Matteo Salvini.

La prima decisione di non convalidare i trattenimenti nella struttura di Pozzallo è arrivata il 29 settembre. Domenica 8 ottobre un altro giudice, Rosario Cupri, ha fatto lo stesso, rilasciando sei migranti.

La destra contro Iolanda Apostolico

La giudice Apostolico era finita nella bufera dopo la pubblicazione sui social da parte della Lega di un video dell’agosto 2018 in cui si vede mentre protestava contro la decisione dell’allora ministro dell’Interno Salvini di non far sbarcare in porto 150 profughi salvati dalla nave Diciotti.

Domenica scorsa Salvini ha diffuso un nuovo video che riguarda Apostolico, ripresa mentre a una manifestazione scandiva lo slogan “siamo tutti antifascisti”.

La reazione della Lega

La Lega ha reagito alla notizia della nuova sentenza del tribunale di Catania con una nota: “Giustizia o politica? Prima in una piazza dove si insultano le Forze dell’Ordine e si difendono gli sbarchi, poi in tribunale per rimettere in circolazione altri clandestini”.

“Un intervento – si legge – è necessario, come consentito dalla Costituzione, per rispetto della legge, del buonsenso e del popolo italiano”.

La reazione del Governo col ministro Piantedosi

Ha detto la sua anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che a Cagliari, ripreso dall’Ansa, ha dichiarato:  “Non conosco questi ultimi provvedimenti nel dettaglio e non do giudizi sommari su procedimenti giudiziari, ma valuteremo e impugneremo”.

E ancora: “Siamo profondamente convinti che i provvedimenti del Governo sono legittimi e rispettosi della cornice giuridica. Il tema del trattenimento ai soli scopo dell’identificazione e di fare procedure accelerate alla frontiera è un tema cardine dell’attuale e futura normativa europea, con l’approvazione del Patto di migrazione e asilo”.

Fonte foto: X/ANSA

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