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L'Aquila è la Capitale italiana della Cultura 2026, battute le altre 9 finaliste tra cui Rimini e Treviso

La Capitale italiana della Cultura 2026 è L'Aquila: battute le altre 9 finaliste, tra cui Rimini e Treviso. Votata all'unanimità

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Simone Vazzana

GIORNALISTA

Giornalista professionista, è caporedattore di Virgilio Notizie. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.

L’Aquila è la Capitale italiana della Cultura 2026. Il progetto della città abruzzese, votato all’unanimità dalla giuria del Ministero della Cultura, ha avuto la meglio su quelli delle altre 9 finaliste, tra cui Rimini e Treviso. Riceverà, come premio, un milione di euro.

Il premio a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026

Come spiegato dal Ministero della Cultura, la città vincitrice riceve un contributo di un milione di euro grazie al quale dovrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.

Il ministro Gennaro Sangiuliano, prima della proclamazione, ha detto che proverà a “trovare qualche forma” di riconoscimento nei confronti di tutte le altre finaliste.

Rimini

Quali erano le altre città candidate

Il Ministero della Cultura aveva già reso noto la short list delle 10 finaliste scelte dalla giuria, presieduta da Davide Maria Desario, dopo aver esaminato le 16 candidature pervenute:

  • Agnone (Isernia);
  • Alba (Cuneo);
  • Gaeta (Latina);
  • L’Aquila;
  • Latina;
  • Lucera (Foggia);
  • Maratea (Potenza);
  • Rimini;
  • Treviso;
  • Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena).

I membri della giuria

L’Aquila è stata scelta all’unanimità dalla giuria.

Oltre a Desario, i componenti erano:

  • Virginia Lozito;
  • Luisa Piacentini;
  • Andrea Prencipe;
  • Andrea Rebaglio;
  • Daniela Tisi;
  • Isabella Valente;
  • rappresentanti di tutte e 10 le città finaliste.

Le altre Capitali italiane della Cultura dal 2015 a oggi

La Capitale italiana della cultura è stata istituita nel 2014.

Il titolo viene conferito annualmente a una città dal Consiglio dei Ministri su proposta dell’allora ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Ecco l’elenco di quelle già insignite:

  • Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015);
  • Mantova (2016);
  • Pistoia (2017);
  • Palermo (2018);
  • Parma (2020-2021);
  • Procida (2022);
  • Brescia e Bergamo (2023);
  • Pesaro (2024);
  • Agrigento (2025).

Le Capitali europee della Cultura

Le Capitali europee della cultura, gestite dalla Commissione europea, sono invece state lanciate nel 1985 dall’allora Consiglio dei ministri europei (ora dell’Unione europea).

Il titolo, da allora al 2021, è stato attribuito a più di 65 città in tutta Europa.

Le città italiane insignite fino ad ora sono state:

  • Firenze (1986);
  • Bologna (2000);
  • Genova (2004);
  • Matera (2019);
  • Gorizia con Nova Gorica (2025).

Fonte foto: ANSA

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