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Vladimir Putin parla di minaccia nucleare in tv, "non è un bluff": il discorso sulla guerra in Ucraina

Il discorso alla nazione del presidente russo Vladimir Putin: l'annuncio della mobilitazione militare della Russia e le minacce all'Occidente

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Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

Via ad una mobilitazione militare parziale della Russia. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin in un discorso alla nazione previsto per ieri sera e poi andato in onda questa mattina. Lo zar ha affermato che la mobilitazione è necessaria perché lo scopo dell’Occidente è “indebolire, dividere e distruggere la Russia”.

Il discorso alla nazione di Putin

Nel suo atteso discorso televisivo alla nazione, inizialmente previsto per ieri ma poi rinviato a oggi, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che l’invasione dell’Ucraina, quella che continua a definire “operazione militare speciale”, è stata inevitabile e i suoi obiettivi principali sono rimasti gli stessi.

Il Donbass, ha affermato, è ormai “parzialmente liberato” ma occorre un nuovo passo, aggiungendo che “i territori dell’Ucraina che hanno annunciato il referendum per l’adesione alla Russia hanno il sostegno” di Mosca.

Per questo Putin ha annunciato l’aumento degli sforzi bellici con la mobilitazione militare parziale della Russia.

Putin annuncia la mobilitazione militare parziale

Con la mobilitazione militare parziale, saranno richiamati in servizio i militari della riserva. Il presidente russo ha spiegato che “la leva riguarderà solo cittadini che al momento sono parte delle riserve, cioè coloro che hanno svolto il servizio militare nelle forze armate, che hanno già esperienza e formazione. Il decreto è già stato firmato”.

L’annuncio di Putin costituisce un cambio di passo negli sforzi bellici della Russia nella guerra in Ucraina. Parlando in tv dopo l’intervento di Putin, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha definito “difficili”, le condizioni sul campo di battaglia: “Non stiamo combattendo contro l’Ucraina, ma contro l’Occidente”.

Le minacce all’Occidente

Lo zar ha parlato di “russofobia”, sostenendo che “nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”. Secondo Putin l’obiettivo dell’Occidente è “indebolire, dividere e distruggere la Russia“.

Rivolgendosi all’Occidente, Putin ha affermato che la Russia ha “molte armi per replicare” a quello che ha definito “il ricatto nucleare” occidentale.

“Useremo certamente tutti i mezzi militari a nostra disposizione. Coloro che cercano di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che le abbiamo anche noi. Questo non è un bluff“, ha detto il presidente russo.

Il giallo sul discorso di Putin

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe dovuto parlare alla nazione nella serata di martedì 20 settembre, ma il suo discorso, atteso per le 19 ora italiana, non è mai iniziato.

Mentre le tv russe cancellavano l’annuncio dell’intervento, fonti vicine al Cremlino hanno spiegato che il discorso il discorso sull’annessione dei territori occupati in Ucraina alla Russia sarebbe andato in onda oggi, mercoledì 21 settembre.

Fonte foto: ANSA

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