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Emanuela Orlandi sepolta a Castel Sant'Angelo: la rivelazione dell'ex carabiniere. Il fratello Pietro si sfoga

Secondo l'ex carabiniere Antonio Goglia, Emanuela Orlandi sarebbe sepolta con Mirella Gregori a Castel Sant'Angelo: la reazione del fratello Pietro

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Emanuela Orlandi sarebbe sepolta a Castel Sant’Angelo, assieme a Mirella Gregori (altra ragazza di 15 giorni scomparsa a pochi giorni di distanza da Emanuela Orlandi): a sostenerlo è Antonio Gogliaex carabiniere e impiegato comunale di San Giorgio a Cremano, in una lettera inviata al sostituto procuratore Stefano Luciani, incaricato di riaprire le indagini sulla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi.

La lettera dell’ex carabiniere Antonio Goglia

Nella lettera inviata da Antonio Goglia al sostituto procuratore Stefano Luciani, resa nota da ‘ItaliaOggi’, si legge: “Vi comunico che nei sotterranei del Castel Sant’ Angelo, o Mole Adriana, altrimenti detta Mausoleo di Adriano, dietro una porta rinforzata dovrebbe trovarsi una stanza di circa 20 metri quadri nella quale dovrebbero trovarsi resti umani, compresi quelli di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. La struttura dovrebbe ricadere sotto l’Autorità del Comune di Roma e perciò non dovrebbe essere difficile approntare un sopralluogo”.

L’ex carabiniere ha poi aggiunto: “Mi assumo tutta la responsabilità di quanto dichiaro e sono pronto a risponderne civilmente e penalmente”.

I manifesti per la scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

La tesi dell’ex carabiniere sulla scomparsa di Emanuela Orlandi

A ‘Italiaoggi’, Antonio Goglia ha spiegato la sua tesi: i sequestraatori, secondo l’ex carabiniere, puntavano “all’abolizione del celibato sacerdotale, canone 1058, altrimenti avrebbero ucciso la Orlandi e la Gregori”.

Goglia ha aggiunto: “Il numero 1058 del canone i sequestratori lo indicano chiaramente nel chiedere che il codice telefonico di loro accesso alla Segreteria di Stato vaticana per le trattative fosse il codice 158. Manca uno zero perché nel 1983 i numeri telefonici interni vaticani non potevano superare le 3 cifre. Secondo la mia tesi, il codice 158 identifica senza ombra di dubbio il canone 1058 che impone il celibato sacerdotale”.

La reazione di Pietro Orlandi

Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, scomparsa a 15 anni il 22 giugno 1983 (Mirella Gregori sparì, sempre a 15 anni, il 7 maggio dello stesso anno), ha reagito duramente alle parole dell’ex carabiniere.

Le sue dichiarazioni riportate da ‘La Repubblica’: “Purtroppo leggo articoli e ipotesi senza movente reale che passano per certe al 100% e che generano solo confusione. Come gridare ‘al lupo al lupo’ perché quando uscirà quella reale sarà considerata come tante, falsa”.

Pietro Orlandi ha annunciato nelle scorse ore un sit-in “per ricordare i 40 anni dal rapimento di Emanuela Orlandi”, in programma alle ore 10 di domenica 25 giugno a Largo Giovanni XXIII, tra Castel Sant’ Angelo e via della Conciliazione.

Fonte foto: ANSA

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