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Guerra Israele-Hamas, ultime news. Erdogan minaccia Tel Aviv: "Vedrà di cos'è capace la Turchia"

Il conflitto tra Israele e Hamas è arrivato al giorno 96, strage di civili: il bilancio di morti e feriti

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REDAZIONE

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Il 96esimo giorno di guerra tra Israele e Hamas porta il bilancio del conflitto a superare 23mila palestinesi morti, fra i quali si contano circa 8mila bambini, e oltre 53mila feriti secondo Hamas. Per quanto riguarda Israele, si calcolano in totale circa 1.150 morti.

Hezbollah ha confermato la morte di Ali Hussein Barji, un alto comandante del gruppo libanese, in un attacco nel sud del Paese. Barji è stato considerato la mente di numerosi attacchi con droni contro il nord di Israele. L’attacco ha preso di mira l’automobile su cui si trovava Barji mentre si stava svolgendo il funerale di Wissam Tawil, un altro leader di Hezbollah morto in un raid lanciato da Tel Aviv.

Nel frattempo la Casa Bianca, attraverso il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, John Kirby, ha ribadito che gli Stati Uniti attualmente non sostengono un cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza, che nella loro visione agevolerebbe soltanto Hamas.

Il racconto della giornata

  1. Causa per genocidio, Israele sotto accusa a L’Aia: da domani le udienze

    Per la prima volta dalla sua fondazione, lo Stato di Israele si trova ad affrontare accuse presso la Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Aia. L’accusa è quella di genocidio contro i palestinesi durante l’offensiva a Gaza. Le udienze si svolgeranno domani e venerdì. Le udienze, politicamente impegnative, riguarderanno esclusivamente la richiesta del Sudafrica di misure di emergenza che ordinino a Israele di sospendere le sue azioni militari a Gaza mentre la corte esaminerà il merito del caso, un processo che potrebbe richiedere anni. Sono attesi più di un centinaio di giornalisti all’ICJ per le udienze, anche se le sessioni saranno trasmesse in diretta, costringendo la Corte ad aprire ulteriori sale stampa, una situazione a cui i suoi amministratori hanno raramente assistito. Si prevede che decine di troupe televisive copriranno anche la marcia organizzata da gruppi ebrei e cristiani davanti all’edificio in occasione dell’udienza di giovedì a sostegno di Israele. Si prevede che anche i filo-palestinesi manifesteranno contro Israele.
    Israele è membro della ICJ ed è anche firmatario della Convenzione sul genocidio del 1948. In quanto tale, riconosce in linea di principio la giurisdizione del tribunale. La denuncia sudafricana contro Israele si basa su due serie di prove: l’entità della devastazione a Gaza, compreso il gran numero di morti e l’enorme distruzione causata dai bombardamenti israeliani; e citazioni di funzionari israeliani che presumibilmente mostrano una politica di massacri contro i civili palestinesi. Gli esperti israeliani – scrive il Jerusalem Post – si aspettano un’assoluzione, ma avvertono che nulla è certo.

  2. Israele rinvia il voto sulla revisione al bilancio

    Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, afferma che il voto sull’emendamento al bilancio 2024, alla luce delle massicce spese per la guerra in corso, è stato rinviato da domani alla prossima settimana. In una dichiarazione dal suo ufficio, Smotrich afferma che, dopo un colloquio con il procuratore generale, è stato concordato di rinviare la votazione fino a domenica per consentire il completamento del “lavoro legale” sulle decisioni del governo nel bilancio rivisto. Alcune delle modifiche nel bilancio hanno irritato i membri del gabinetto, e il ministro Benny Gantz ha detto oggi che il suo partito deve ancora decidere come voterà sui cambiamenti

  3. Mar Rosso, il premier d'Egitto incontra i dirigenti Maersk

    Il premier egiziano Mostafa Madbouly ha incontrato i dirigenti Maersk per parlare di quanto accade nel Mar Rosso. Le due parti hanno parlato di cooperazione congiunta e soprattutto di sicurezza della navigazione.

  4. Israele parla dei due giornalisti uccisi

    “Erano entrambi membri di organizzazioni terroristiche di Gaza attivamente impegnate contro le truppe israeliane”, lo ha detto il portavoce militare di Israele da informazioni di intelligence in riferimento a Hamza al-Dahdouh e Mustafa Thuria. I due giornalisti sono rimasti uccisi dal raid israeliano a Rafah.

  5. Blinken: "Possibili conseguenze per gli Houthi"

    “Se continua così, ci saranno conseguenze per le azioni degli Houthi”, lo ha detto Anthony Blinken per avvertire Iran e gli Houthi sulle incursioni contro le rotte marittime sul Mar Rosso.

  6. Hamas risponde al Qatar: "llusioni"

    La proposta del Qatar di esiliare da Gaza alcuni dirigenti di Hamas non piace a Osama Hamdan, rappresentante di Hamas in Libano: “Colloqui sull’esilio delle forze della resistenza sono solo un’illusione”.

  7. La nuova proposta del Qatar sugli ostaggi di Hamas

    Il Qatar ha elaborato una nuova proposta per la liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri da Hamas a seguito di un incontro del premier con alcuni famigliari dei sequestrati. Il testo verrà proposto dal Mossad David Barnea al gabinetto di guerra. Il rilascio dovrà essere graduale e dovrà avvenire parallelamente con il ritiro totale di Israele da Gaza. Lo riporta ‘Canale 13’.

  8. Israele valuterà la proposta del Qatar

    Secondo la stampa israeliana, il gabinetto di guerra israeliano presto discuterà una proposta del Qatar sul rilascio degli ostaggi tenuti prigionieri da Hamas

  9. Erdogan minaccia Israele: "Vedrà di cosa siamo capaci"

    “Abbiamo dato una risposta netta e sventato la minaccia di un nido di spie. Ovviamente in Israele sono rimasti a bocca aperta, non si capacitavano di come avessimo fatto. Sappiano che questo è solo il primo passo. Vedranno di cosa è capace la Turchia”, sono parole di Recep Tayyip Erdogan che il presidente ha pronunciato dopo lo smantellamento di una cellula del Mossad.

  10. Tajani si oppone al trasferimento dei palestinesi da Gaza

    Nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati, il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è pronunciato sul Medio Oriente con queste parole: “Diciamo no al trasferimento forzato della popolazione di Gaza, no alla riduzione del territorio della Striscia e alla sua rioccupazione da parte israeliana o al ritorno di Hamas, no a considerare il futuro di Gaza separatamente da quello della Cisgiordania e dall’intera questione palestinese”.

  11. Anche la Spagna non aderisce alla missione in Mar Rosso

    Anche la Spagna rinuncia alla partecipazione alla missione ‘Prosperity Guardian’ sul Mar Rosso, l’operazione promossa dagli Usa per “difendere il principio di libertà di navigazione e garantire un passaggio sicuro per il trasporto marittimo mondiale”.

  12. Israele, famiglie ostaggi chiedono al gabinetto di guerra di approvare qualsiasi accordo in sospeso

    Il Forum delle famiglie degli ostaggi chiede al Gabinetto di Guerra israeliano che si riunisce stasera di approvare qualsiasi accordo che porti al rilascio degli ostaggi. È quanto riferisce The Times of Israel. Questa sera secondo le indiscrezioni il Gabinetto di Guerra dovrebbe discutere di una nuova offerta da parte del Qatar. Oggi una delegazione israeliana è atterrata al Cairo per un nuovo round di colloqui con l’Egitto su un possibile scambio di ostaggi detenuti da Hamas con prigionieri palestinesi in Israele. “Le notizie su un nuovo accordo che sarà presentato al gabinetto questa sera offrono un po’ di speranza alle famiglie che sono in ansia per il destino dei loro cari“, afferma il Forum. “Il gabinetto di guerra non deve preoccuparsi di nient’altro che del ritorno degli ostaggi. Chiediamo che approvino qualsiasi accordo che porti al loro rilascio immediato in vita!”.

  13. Relatore Onu: "Distruzione case sono prova di genocidio"

    La distruzione delle case a Gaza sono prova di genocidio. Lo ha affermato Balakrishnan Rajagopal, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alloggio, aggiungendo che circa il 56% delle case a Gaza sono state distrutte o danneggiate. “La zona settentrionale di Gaza è quella più colpita, con una percentuale pari all’82% di case distrutte o danneggiate – ha detto ancora – La Corte Internazionale di Giustizia dovrebbe considerare questo come una prova di genocidio in aggiunta alle dichiarazioni pubbliche documentate del Sud Africa”.

  14. Tajani: "Da attacchi nel Mar Rosso danni anche per porti italiani"

    “La riduzione dei flussi commerciali attraverso il Mar Rosso” causata dagli attacchi dei “ribelli” Houthi “è un danno anche per le nostre compagnie di navigazione e per i porti italiani: penso ai poli logistici del sud come Gioia Tauro e a quelli del nord come Genova e Trieste”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati.

  15. Cds Onu vota bozza che chiede stop attacchi Houthi nel Mar Rosso

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu voterà oggi una bozza di risoluzione che condanna e chiede l’immediata cessazione degli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro navi mercantili nell’area del Mar Rosso. Nella bozza, secondo fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, si afferma che gli attacchi (almeno una ventina) stanno ostacolando il commercio globale “e minano i diritti e le libertà di navigazione, nonché la pace e la sicurezza regionale”. Gli Houthi sostenuti dall’Iran hanno affermato di aver lanciato i blitz con l’obiettivo di porre fine alla devastante offensiva aerea e terrestre di Israele nella Striscia di Gaza.

  16. Ministro Gb avverte gli Houthi: "Il troppo è troppo"

    “Il troppo è troppo” e gli Houthi andranno incontro a “conseguenze” da parte delle potenze occidentali se proseguiranno nei loro raid lungo le rotte di navigazione – militari e commerciali – del Mar Rosso. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa britannico, Grant Shapps, in una dichiarazione al Parlamento rilasciata dopo la notizia – data dallo stesso governo di Londra – di un’operazione condotta nelle scorse ore unità della marina Usa e di quella del Regno per sventare “il più vasto” tentativo di attacco attribuito alle milizie sciite dello Yemen nella regione. “Il Regno Unito e i suoi alleati – ha sottolineato il ministro del governo di Rishi Sunak – hanno messo in chiaro che questi attacchi illegali sono completamente inaccettabili e che se continueranno gli Houthi ne subiranno le conseguenze. Il mio messaggio a loro è chiaro: tutto questo deve finire, occhio a come vi muovete”. “Noi – ha quindi concluso Shapps – adotteremo tutte le azioni necessarie per proteggere vite innocenti e l’economia globale”.

  17. Mezzaluna Rossa: "12 feriti in raid israeliano a Nablus"

    Dodici palestinesi sono rimasti feriti dopo che le forze israeliane hanno preso d’assalto la città occupata di Nablus, in Cisgiordania, e ne hanno assediato la città vecchia. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa. Tra i feriti, anche due sedicenni colpiti agli arti inferiori. Una donna di 70 anni ha avuto un attacco di panico ed è stata curata sul campo. L’Idf ha arrestato anche cinque persone.

  18. Media, tra Blinken e Abbas incontro "teso" e con "discussioni"

    È stato un incontro ”teso” quello tra il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas e il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ricevuto a Ramallah. Un incontro segnato da ”discussioni” tra le parti, come ha riferito Sky News Arabiya citando proprie fonti a condizione di anonimato. Durante l’incontro, spiega l’emittente, Abbas ha chiesto a Blinken di fare pressione su Israele affinché rilasci i fondi congelati dell’Autorità nazionale palestinese. ”Se non si ha la capacità di stanziare fondi, come si potrà fare pressione su Israele e raggiungere la pace e uno Stato palestinese?”, avrebbe chiesto Abbas a Blinken. Il Segretario di Stato americano, come anticipato, ha chiesto al leader palestinese di assumersi la responsabilità di riformare l’Anp, alla quale potrebbe toccare un ruolo nell’amministrazione della Striscia di Gaza al termine del conflitto.

  19. Delegazione Israele al Cairo per ripresa colloqui

    Una delegazione israeliana è atterrata oggi al Cairo per un nuovo ciclo di colloqui con l’Egitto su un possibile scambio di ostaggi detenuti da Hamas con prigionieri palestinesi in Israele. Lo ha detto un funzionario egiziano secondo quanto riporta il Jerusalem Post.

  20. Incontro Blinken-Abbas, al centro il ruolo dell'Anp

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken sta attualmente incontrando il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Mahmoud Abbas a Ramallah. Al centro dei colloqui c’è il ruolo dell’ANP nel futuro della Striscia di Gaza. In una conferenza stampa a Tel Aviv ieri sera, Blinken ha sottolineato che l’ANP “ha la responsabilità di riformarsi, di migliorare la sua governance”, e questo è uno dei temi su cui discuterà con Abbas. All’esterno della sede dell’incontro, le forze di sicurezza palestinesi hanno disperso una protesta pacifica contro la visita di Blinken e i colloqui con Abbas.

  21. Missione Ue nel Mar Rosso, atteso annuncio in settimana

    Il Servizio di Azione Esterna, guidato dall’alto rappresentante dell’UE Josep Borrell, è atteso questa settimana per presentare una proposta di missione a guida europea nel Mar Rosso per affrontare la minaccia degli Houthi. L’ipotesi di estendere il mandato di Atalanta, già attiva nell’area contro la pirateria, è stata scartata dalla Spagna. Gli europei desiderano un’iniziativa autonoma e non vogliono lasciare l’iniziativa agli Stati Uniti. La missione Ue potrebbe raggruppare gli effettivi già presenti nell’area schierati da alcuni Stati membri e rappresentare più un cambiamento politico che un aumento delle risorse.

  22. Usa abbattono più di 20 droni e missili Houthi nel Mar Rosso

    La Marina statunitense ha respinto un attacco di 24 missili e droni Houthi lanciati dallo Yemen nel Mar Rosso. L’attacco, uno dei più significativi degli ultimi mesi, non ha causato danni alle navi né feriti. Tre cacciatorpediniere statunitensi hanno partecipato all’operazione di abbattimento nell’ambito dell’operazione Prosperity Guardian, un’azione multinazionale volta a garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso, una delle vie navigabili più cruciali al mondo. La coalizione coinvolge più di 20 Paesi, tra cui l’Italia.

  23. LA MAPPA
  24. Nel 95esimo giorno di guerra con Hamas,  Israele ha dichiarato di essere entrato in una nuova fase nella guerra contro Hamas, attraverso il portavoce militare Daniel Hagari al New York Times. Da questo momento si farà un ricorso minore alle forze di terra e agli attacchi aerei, ma con obiettivi mirati. Nel frattempo, Israele ha dichiarato inoltre che non permetterà ai palestinesi di tornare nel nord di Gaza a meno che Hamas non rilasci ulteriori ostaggi.

    In una missione a Tel Aviv, Antony Blinken ha incontrato Netanyahu, esortandolo a evitare ulteriori danni ai civili a Gaza, considerando troppo alto il bilancio di vittime, in particolare tra i bambini, anche se respinge l’accusa di ‘genocidio’. In risposta, il ministro della Difesa israeliano Gallant afferma che le operazioni a Khan Yunis si intensificheranno e sottolinea l’importanza di aumentare la pressione sull’Iran. Israele critica l’ONU, dichiarando che “non ha ragione di esistere”, ma consente comunque a una delegazione dell’ONU di visitare il nord di Gaza.

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