NOTIZIE
CRONACA ESTERA

Pena di morte con azoto in Alabama, giustiziato Kenneth Smith: nel 2022 era sopravvissuto all'iniezione letale

Il 59enne Kenneth Smith è stato giustiziato in Alabama tramite la tecnica dell'ipossia da azoto, mai usata prima: era sopravvissuto all'iniezione letale nel 2022

Pubblicato: Aggiornato:

Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Pena di morte per Kenneth Smith, ucciso in Alabama per ipossia d’azoto. Dopo il ricorso respinto dalla Corte Suprema Usa, il 59enne, incarcerato per l’assassino su commissione di una donna nel 1988, era sopravvissuto nel 2022 all’iniezione letale, che comunque gli aveva provocato atroci sofferenze. Subito dopo è stato condannato all’esecuzione capitale attraverso l’inalazione del gas, che in purezza causa il collasso delle cellule e quindi il decesso. Smith è diventato così il primo al mondo a essere ucciso tramite questa tecnica: nonostante le proteste di diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, compreso l’Onu.

La sentenza della Corte Suprema

I giudici della Corte Suprema americana hanno respinto la tesi dei legali di Smith, secondo cui un secondo tentativo di esecuzione, dopo i trami causati dal fallimento del primo, violerebbe le tutele previste dall’ottavo emendamento della Costituzione statunitense contro punizioni crudeli e inusuali.

I medici che hanno visitato il 59enne avevano riscontrato sul condannato sintomi di insonnia, depressione e angoscia provocati dall’iniezione andata male del 2022, che gli aveva procurato atroci sofferenze per circa 4 ore.


Protesta contro la pena di morte di fronte alla Corte Suprema americana

Le proteste prima della pena

Sulla prima pena di morte per ipossia di azoto si è espresso anche l’Onu, tramite l’intervento dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, che ha parlato di pratica potenzialmente equivalente a tortura o altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti, chiedendo – invano – di fermare l’esecuzione.

Secondo la ong Equal Justice Initiative, presieduta da Bryan Stevenson, avvocato e attivista che ispirò sul grande schermo il film Il diritto di opporsi di Daniel Cretton, “è assurdo giustiziare qualcuno con un sistema mai testato su un essere umano. Ci batteremo fino alla fine per bloccare l’esecuzione”.

L’esecuzione

Gli avvocati difensori hanno provato un ultimo disperato ricorso alla Corte d’appello, ma invano.

La governatrice repubblicana Kay Ivey ha dato il via, giovedì 25 gennaio, al periodo di 36 ore entro il quale deve avvenire l’esecuzione del condannato.

Alle 20:25 – ora locale – Smith è stato legato e costretto a respirare azoto puro in una maschera.

Chi era Kenneth Smith

Smith è stato condannato nel 1988 per l’omicidio su commissione di Elizabeth Sennett, moglie di un pastore della Westside Church of Christ a Sheffield, nel nord dell’Alabama. Il sacerdote aveva ingaggiato il 58enne per incassare varie polizze assicurative stipulate sulla vita dalla consorte.

L’omicida, che ha trascorso 35 anni in prigione, avrebbe dovuto essere ucciso due anni fa tramite iniezione letale, ma dopo quattro ore di tentativi falliti è stato riportato in cella.

In un’intervista Smith si è detto “terrorizzato” all’idea di essere “ammazzato due volte” e ha ricordato come uno dei suoi carnefici gli disse: “L’iniezione letale è indolore, con l’azoto nessuno sa cosa succederà”.

Fonte foto: X / 123RF

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963