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CRONACA NERA

Chiesto il giudizio immediato per Matteo Di Pietro dei TheBorderline coinvolto nell'incidente a Casal Palocco

Lo youtuber Matteo Di Pietro dei TheBorderline era alla guida del suv che travolse la smart a Casal Palocco. Nello schianto perse la vita un bimbo di 5 anni, Manuel

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

La procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per Matteo Di Pietro. Lo youtuber 20enne che fa parte del collettivo TheBorderline era al volante di un Suv Lamborghini preso a noleggio quando il 14 giugno scorso, in un incidente, rimase ucciso il piccolo Manuel, un bambino di 5 anni. La mamma e la sorellina rimasero ferite.

Richiesto il giudizio immediato per Matteo Di Pietro

Se la richiesta dell’accusa venisse accolta, Matteo Di Pietro potrebbe andare presto a processo.

Il giudizio immediato è un rito alternativo che permette di saltare l’udienza preliminare. La richiesta è ora al vaglio dell’ufficio del gip.

25 giugno 2023, fiaccolata in memoria di Manuel a Casal Palocco, Roma.

Di Pietro e gli altri youtuber di TheBorderline stavano girando un video quando, in località Casal Palocco a Roma, il loro suv andò a scontrarsi con una Smart sulla quale viaggiava una famiglia.

L’auto viaggiava a 124 km l’ora

Come riporta il Corriere della Sera, nell’ordinanza cautelare con cui il gip dispose i domiciliari per Matteo Di Pietro, è stato scritto che l’auto viaggiava a oltre 124 km orari “immediatamente prima dell’impatto”.

La difesa ha però contestato tale ricostruzione.

Il suv di lusso, viene scritto ancora nell’ordinanza del gip, era stato preso a noleggio con “l’unico ed evidente fine di impressionare e catturare l’attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità, a scapito della sicurezza e della responsabilità e di conseguenza a procedere ad una velocità superiore ai limiti indicati”.

“Tanto più – prosegue l’ordinanza – che alcuni dei passeggeri presenti all’interno della Lamborghini avevano più volte invitato a ridurre la velocità che percepivano eccessiva rispetto al limite dei 50 km/h”.

Poche settimane fa la procura ha richiesto una consulenza per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Secondo i dati del Gps, “il Suv al momento di imboccare via di Macchia Saponara alle ore 15.38, si fermava. Dopo avere imboccato la via riprendeva velocità raggiungendo in soli 14 secondi la velocità di 124 chilometri orari immediatamente prima dell’impatto”.

Decelerazione improvvisa

“L’assenza di tracce di frenata – si legge nei documenti – dimostra verosimilmente che la decelerazione improvvisa e rapidissima è stata conseguenza dell’avvistamento dell’auto in prossimità del punto in cui si è verificato l’incidente”.

Fonte foto: IPA

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