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Calciatore Mattia Giani morto dopo un malore in campo, Procura indaga per omicidio colposo: disposta autopsia

Svolta nelle indagini sul caso del calciatore Mattia Giani, morto in campo per un malore. La Procura dispone l'autopsia e ipotizza l'omicidio colposo

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

La Procura della Repubblica di Firenze sta indagando sull’ipotesi di omicidio colposo per il caso di Mattia Giani, il calciatore di 26 anni morto dopo aver accusato un malore in campo, disponendo l’autopsia. L’atleta del Castelfiorentino si è sentito male a Campi Bisenzio, vicino Firenze, domenica 14 aprile, mentre stava disputando una gara contro il Lanciotto, ed è deceduto il lunedì successivo all’ospedale di Careggi. La svolta nelle indagini sarebbe arrivata grazie alle dichiarazioni dei genitori, ma al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.

Svolta nelle indagini sul calciatore Mattia Giani: le dichiarazioni dei familiari

L’esame autoptico fornirà informazioni chiave per comprendere le ragioni della morte del calciatore Mattia Giani, con il pm Giuseppe Ledda che prevede l’esecuzione dello stesso nella giornata di giovedì o di venerdì prossimo.

Sono state le dichiarazioni dei genitori di Mattia Giani ai carabinieri della compagnia di San Miniato a rappresentare una svolta nelle indagini sulla sua morte.


Mattia Giani ha subito un malore fatale mentre giocava una partita a Campi Bisenzio, Firenze

Su richiesta della procura di Firenze, i carabinieri hanno sentito i genitori “a sommarie informazioni” come persone edotte sui fatti riguardanti il malore del figlio.

Sul tavolo della Procura l’ipotesi dei mancati soccorsi per Mattia Giani

Il padre di Mattia Giani, Sandro Giani, ha dichiarato che la famiglia intende presentare una querela per comprendere le circostanze della morte del figlio.

La Procura starebbe esaminando la possibilità che qualcosa non abbia funzionato a dovere nei soccorsi al calciatore. “Io so solo che il medico su quel campo non c’era. E che la prima ambulanza del 118 è arrivata senza medico dopo 15 minuti” ha affermato Sandro Giani.

Nell’attesa, “il massaggiatore del Castelfiorentino ha provato a rianimare mio figlio” ha spiegato Giani, specificando che in seguito si è aggiunta una spettatrice della partita, infermiera, per fornire aiuto.

L’Asl ha affermato che l’ambulanza è arrivata in 8 minuti, mentre il regolamento della Figc richiede la presenza di un medico sul campo o di un’ambulanza. A contraddire la versione del padre il Lanciotto, che ha dichiarato che i medici erano presenti sul campo.

L’addio della fidanzata di Mattia Giani

“Amore mio ‘Ma’ grazie per esserti preso cura di me e avermi fatto capire il vero amore. Tu sei e sarai sempre l’amore della mia vita”. Così Sofia, la fidanzata del calciatore, ha salutato Mattia Giani sui social.

“Ti amerò per sempre e fino all’infinito. Sei la persona più pura che abbia mai conosciuto e mi hai sempre promesso che non mi avresti mai lasciata sola. Ti prego, proteggimi per sempre e dammi tutta la forza del mondo da lassù. Ciao amore mio, sorridi sempre così e insegnaci a tutti a giocare a calcio. Sono fiera di te, per sempre. Un bacio grande come l’universo”.

Fonte foto: iStock/Facebook

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