NOTIZIE
CRONACA NERA

Avrebbero frustato bimbo di 5 anni con cavi elettrici a Catania quando disobbediva: mamma e zia in carcere

Le due donne sono state arrestate per aver preso a frustate il bimbo di 5 anni a Catania, dopo la denuncia della preside della scuola del piccolo

Pubblicato:

Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Sarebbe stato picchiato e preso a frustate alla schiena e sulle gambe con dei cavi elettrici perché faceva i capricci. Due donne sono state arrestate a Catania con l’accusa di maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate su un bambino di 5 anni. I fermi sono arrivati al termine delle indagini partite dalla denuncia della dirigente della scuola del piccolo, che aveva notato segni di “evidenti frustate nella schiena e nelle gambe”.

Le indagini a Catania

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dalla procura di Catania, il bimbo sarebbe stato colpito come punizione per le sue “monellerie”.

Iniziate con la segnalazione alla sala operativa della Questura etnea, il 14 febbraio, da parte della dirigente scolastica dell’istituto frequentato dal bimbo, le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di riconoscere “incontrovertibili segni di reiterate violenze”.

Le frustate al bimbo di 5 anni

Violenze confermate anche dal personale sanitario del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale “Garibaldi-Nesima”, che ha riscontrato numerose e profonde escoriazioni “a forma di ‘U'” compatibili con i segni di frustate con cavi per l’alimentazione di dispositivi elettronici.

Nel referto i medici hanno riportato “evidenti, numerose cicatrici e lesioni pregresse in via di risoluzione, diffuse sul tronco, arti superiori e inferiori, torace e addome” del piccolo, curato con una prognosi di 15 giorni.

Arrestate mamma e zia

In ospedale, il bambino ha riferito di essere picchiato diverse volte con “un cavo nero (…) di ricarica della bicicletta elettrica di proprietà della madre”, dalla “zia”, con la quale in realtà non avrebbe legami di parentela.

Gli accertamenti della polizia hanno permesso di verificare come il bambino fosse vittima di sevizie a causa di semplici capricci e “monellerie” non meglio specificate. Frustate commesse alla presenza della madre, la quale non avrebbe fatto nulla né per evitare le violenze né per chiedere l’intervento delle autorità.

La mamma e la “zia”, rispettivamente di 28 e 23 anni di nazionalità nigeriana, sono state fermate e, in seguito alla convalida del Giudice per le indagini preliminare, condotte nel carcere catanese di “Piazza Lanza”.

I bambini maltrattati a Roma

A fine gennaio una madre è stata arrestata a Roma per maltrattamenti su due bambini di 6 e 8 anni, trovati in condizioni di denutrizione, con morsi di animali (probabilmente di topi), bruciature di sigarette e lividi.

La vicenda ha portato all’arresto della madre e all’iscrizione nel registro degli indagati anche della suocera.

Fonte foto: ANSA/Polizia di Stato

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963