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POLITICA ESTERA

Angelo Ciocca della Lega protesta col fischietto contro direttiva Ue sulle case green: allontanato dall'Aula

A Strasburgo, durante il voto sulla direttiva "case green", l'eurodeputato della Lega Angelo Ciocca si è presentato con un fischietto e un cartellino rosso

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Alberto Cantoni

GIORNALISTA

Giornalista professionista. Scrive di cronaca e attualità, ma le passioni più grandi sono la tecnologia e l’innovazione. Dopo una laurea in Comunicazione e un master in Giornalismo muove i primi passi nelle redazioni di alcune testate nazionali tra Milano e Roma. Attualmente collabora con diverse realtà editoriali.

Show alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, durante il voto sulla direttiva “case green“. L’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca si è presentato in Aula in veste di arbitro, con un fischietto e un cartellino rosso che ha utilizzato per un siparietto che ha interrotto i lavori parlamentari, fra la sorpresa dei presenti. Dopo il gesto provocatorio, la presidente della seduta lo ha fatto allontanare.

Le parole dell’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca

“Un cartellino rosso e un fischietto per ribadire l’opposizione alle regole europee che strozzano famiglie e imprese”, ha spiegato Ciocca dopo il gesto in Aula, come riportato da tg.la7.it.

“Sul tema case e l’obbligo di ristrutturarle a spese dei cittadini – ha proseguito l’eurodeputato della Lega -, l’Europa
non si ferma e cerca la complicità degli Stati membri con un progetto insostenibile e inattuabile per ottenere ancora maggiori sanzioni che arricchiscano il carrozzone europeo“.

L’europarlamentare Angelo Ciocca alla manifestazione degli agricoltori nei casello dell’autostrada A1 a Melegnano, alle porte di Milano

“La Lega al Governo non sarà mai il braccio armato di Ursula von der Leyen”, ha scritto poi in una nota. “Stesso discorso vale per il voto di oggi sulla direttiva delle emissioni industriali. Non saremo mai complici di chi vuole uccidere le nostre produzioni e mettere in ginocchio i nostri allevamenti a vantaggio di insetti, carne sintetica e prodotti importati da Paesi terzi”.

Infine, l’appello a “mandare a casa questa maggioranza” alle urne dell’8 e 9 giugno, le date in cui si terranno le prossime elezioni europee.

Gli attacchi precedenti

Ciocca non è nuovo a questo genere di episodi. Solo pochi giorni fa aveva attaccato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen: “Affermare che la Lega e i suoi alleati in Europa vogliono distruggere l’Ue, come ha fatto oggi (7 marzo) Ursula Von der Leyen, è una falsità clamorosa. È evidente che la Commissione europea e chi l’ha sostenuta in questi anni, disperati dalla prospettiva di perdere la poltrona, le stiano provando tutte“.

“Se c’è qualcuno che in questi anni ha tentato di distruggere l’Ue – aveva aggiunto -, in parte riuscendoci con politiche ideologiche che hanno colpito aziende, lavoratori e famiglie, è proprio questa Commissione. Noi vogliamo cambiare questa Europa da cima a fondo, dopo anni di mal governo e di scelte sbagliate delle sinistre, rimettendo le esigenze dei cittadini al centro”.

La direttiva sulle case green

Martedì 12 marzo l’Europarlamento ha dato l’ok finale all’Energy performance of buildings directive (Epbd).

La cosiddetta  direttiva sulle “Case green” è stata approvata con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti. Tra i contrari Lega, FI e FdI. Tra le delegazioni italiane a favore della direttiva hanno votato Pd, M5S, Avs e Iv.

La direttiva traccia un piano trentennale per la riduzione dei consumi energetici degli edifici, come sottolineato da SkyTg24.it. I Paesi membri sono chiamati a mettere in campo interventi per arrivare entro il 2050 a un patrimonio edilizio a zero emissioni.

Fonte foto: ANSA

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