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Vaccino Covid, sfogo di Arcuri. Il "caso ritardi" va in Tribunale

Lo sfogo del Commissario straordinario per l'emergenza Covid in Italia Domenico Arcuri sui ritardi nella consegna delle dosi del vaccino

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ha concesso un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ per fare un nuovo punto sulla questione delle dosi di vaccini anti Covid disponibili in Italia. Arcuri ha polemizzato ancora una volta con Pfizer, per i ritardi nella consegna delle dosi.

Il Commissario ha spiegato: “La riduzione del 20% della fornitura dei vaccini Pfizer non è una stima. È una triste certezza. Purtroppo con Pfizer e nella quotidiana applicazione della gestione dell’emergenza io non sono più a mio agio con le stime. Non mi servono le rassicurazioni, mi servono i vaccini”.

Sul quotidiano si legge che la strada della battaglia giudiziaria con Pfizer sembra ormai senza ritorno e che Arcuri è certo di poter far valere le ragioni dell’Italia nel contenzioso legale, ritenuto prossimo.

Le parole di Arcuri: “Dal punto di vista contrattuale la fornitura dei vaccini è molto semplice. L’Ue con i produttori del farmaco ha sottoscritto un contratto in nome e per conto dei 27 Stati membri. Inoltre, ogni Stato membro, quindi anche l’Italia, ha sottoscritto dei contratti derivati rispetto al contratto generale. Sul contratto generale dell’Ue ci sono quantità, termini, scadenze per la consegna e questi sono richiamati anche nei contratti dei vari Paesi”.

E poi: “Ci sono molti modi di dimostrare gli inadempimenti. Certamente noi pensiamo che Pfizer al momento sia inadempiente. Stiamo lavorando con l’Avvocatura, avrò una riunione molto puntuale con loro per concludere al più presto l’istruttoria”.

Nelle scorse ore, anche Astrazeneca ha annunciato un taglio della prima fornitura del 60%.

La chiosa finale di Arcuri: “Nelle ultime settimane abbiamo accusato ritardi che non comprendiamo. Dobbiamo continuare a reclamare perché il diritto alla salute degli italiani non è un valore che si può negoziare. Stiamo combattendo una battaglia lunga e molto faticosa. I vaccini sono l’unico sistema per concludere questa battaglia e tornare alla normalità: non ne conosciamo altri e probabilmente non ne esistono altri. Stiamo chiedendo con forza alle aziende produttrici, in particolare una, che all’Italia arrivino tutti i vaccini che erano stati pianificati”.

Fonte foto: ANSA
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