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Troppe vittime di Covid in Italia, dubbi sui calcoli. Crisanti e Pregliasco: "Sono giusti"

La comunità scientifica italiana discute sull'accuratezza del calcolo dei morti per Covid-19 nel nostro Paese

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Ancora troppi morti in Italia per Covid-19 nonostante la curva dei contagi sembra aver imboccato la discesa e tutti gli indicatori fanno segnare un’inversione di tendenza. Ancora nelle ultime 24 ore il bollettino ha fatto segnare 375 vittime, una cifra che da settimane si è attestata tra i 350 e i 400 decessi. Diversi esperti mettono sul tavolo i conti che non tornano: in confronto a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, con livelli analoghi di vaccinazioni, nel nostro Paese il tasso di letalità è superiore.

Troppe vittime di Covid in Italia, i dubbi sui calcoli

Rispetto a questo gruppo di Paesi, l’Italia è la prima per numero di vittime nell’ultimo mese, con oltre 9.600 decessi su poco più di 4 milioni di contagi. A fronte di più del doppio dei positivi, la Francia ha registrato circa 3mila vittime in meno, mentre con 3,2 milioni di casi sia Spagna che Germania hanno la metà dei morti italiani.

Anche il Regno Unito, che non ha avuto le stesse misure restrittive dell’Italia, ha registrato meno decessi nell’ultimo mese. Con un totale di 148.542 vittime dall’inizio della pandemia il nostro Paese è dietro soltanto alla Gran Bretagna (quasi 160mila) che però ha registrato 18 milioni di positivi contro i nostri 11 milioni.

Corsia di un reparto Covid

Troppe vittime di Covid in Italia, il parere di Crisanti: “Il calcolo sui morti è giusto”

Il virologo Andrea Crisanti però non ha dubbi: “Il calcolo dei morti per Covid in Italia è assolutamente giusto”, dice ad Adnkronos aggiungendo che “è semplice questione di logica matematica” e chi vuole conteggiarli in altro modo “sbaglia”.

“La probabilità di una persona anziana 80-85enne con diverse patologie di morte indipendentemente dal Covid in un singolo giorno è di uno a mille, e nella stessa fascia di età la probabilità che questa persona sia infetta da Covid è di 4 su mille, quindi la probabilità che una persona muoia di qualsiasi altra patologia e sia infettata da Covid, e che il Covid non c’entri nulla è bassissima pari a 4 su 1 milione. Dunque il contributo per cause proprie in coincidenza con Covid è irrisorio” ha spiegato direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova.

Troppe vittime di Covid in Italia, il parere di Pregliasco sul calcolo: “Deve restare così”

La pensa allo stesso modo il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, secondo il quale calcolo quotidiano del numero dei morti di Covid-19, “deve restare così com’è perché è importante ai fini statistici avere uno ‘storico’ standardizzato”.

“Se si cambia il meccanismo di classificazione, infatti – ha aggiunto – si perde tutta la storia della malattia, ma si dovrebbe ampliare la descrizione della casistica, aggiungendo delle informazioni supplementari che distinguano e fotografino meglio il singolo decesso e l’impatto della malattia”.

Troppe vittime di Covid in Italia, il parere di Bassetti

La questione rimane però un tema di dibattito tra i virologi. Il direttore del reparto di Malattie infettive del San Martino di Genova Matteo Bassetti non è infatti dello stesso avviso dei colleghi: “Io credo che il numero dei decessi non scenderà a breve finché non cambieremo la modalità di considerare il Covid”.

“Finché noi considereremo tutti allo stesso modo, gli asintomatici con tampone positivo rispetto a chi ha la polmonite da Covid, evidentemente il numero dei decessi non potrà scendere. Anzi potrebbe anche continuare a salire” ha aggiunto l’infettivologo.

“Dico questo perché in Italia ci sono molte persone positive asintomatiche, siccome continuiamo a refertare con il modulo Istat la semplice positività per tampone senza sintomi legati al Covid e questa oggi è una condizione sufficiente per decretare il decesso per Covid. Dobbiamo cambiare questo conteggio”, è il parere di Bassetti.

Fonte foto: ANSA
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