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Bollettino Covid ricoveri, cambia tutto: svolta sul conteggio, la circolare del ministero della Salute

Svolta sul bollettino Covid: cambia il metodo di conteggio dei pazienti ricoverati. La circolare del ministero della Salute

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La bozza della circolare del ministero della Salute stabilisce le nuove regole per il conteggio dei ricoveri di pazienti positivi al Covid. Accogliendo la richiesta delle Regioni, il ministero potrebbe decidere che non saranno più inclusi nel conteggio dei pazienti i positivi al Covid ricoverati per altre ragioni.

Questa modifica comporterebbe dunque un ricalcolo delle percentuali di posti letto occupati in area medica e in terapia intensiva da pazienti Covid, con conseguenti ripercussioni anche sui passaggi di colore.

Tuttavia, è stato precisato che “nessun atto formale è stato disposto al momento da parte del ministero della Salute”, e quindi una vera e propria decisione non è ancora stata presa. Vediamo però come potrebbe cambiare il bollettino, alla luce di quanto emerso.

Bollettino Covid, cambia il conteggio dei ricoveri

In sostanza, i pazienti ricoverati in ospedale che si sono sottoposti a un test Covid e risultati positivi, se asintomatici, saranno contati come caso Covid ma senza essere inclusi nel totale dei ricoverati per Covid. Resterà ovviamente garantita la sicurezza dei pazienti, secondo il principio di separazione dei percorsi e delle aree di isolamento.

Nessuna novità per quanto riguarda la definizione di caso Covid: i positivi ricoverati “vanno tracciati come casi e comunicati ai sistemi di sorveglianza esistenti”, recita la circolare.

Nuovo bollettino Covid, da quando cambia

La decisione potrebbe avere effetto a partire dal 1° febbraio 2022, quando nel bollettino apparirà la dicitura “pazienti Covid ricoverati per cause diverse” che sarà dunque separata dagli altri ricoveri. Fino ad allora, vi sarà un appunto tra le note generali per distinguere i pazienti ricoverati per altri motivi.

SONDAGGIO – Il bollettino cambia, sei d’accordo?

Bollettino Covid, il dibattito tra gli esperti

Il dibattito sulle modifiche al bollettino è stato aperto dall’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti e si è acceso nei giorni successivi, coinvolgendo sottosegretari e membri del Cts. Si è profilata l’ipotesi di un bollettino settimanale, in contrapposizione al bollettino quotidiano, che restituirebbe secondo qualcuno un’immagine distorta della pandemia.

Sul tema è intervenuto in queste ore anche il microbiologo Andrea Crisanti, che ad Agorà su Rai Tre ha riaffermato l’importanza del bollettino quotidiano.

CrisantiFonte foto: ANSA
Il microbiologo Andrea Crisanti

“Visto che siamo in un’epidemia che interessa tutti quanti noi, penso che, per trasparenza, dobbiamo sapere tutto, perché tutti quanti noi dobbiamo essere in grado di poter valutare le misure che vengono prese. Dare numeri solo su ricoverati e decessi significa praticamente nascondere una parte importante della verità”, ha detto Crisanti durante la trasmissione.

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