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Titolare cooperativa arrestato a Milano per frode fiscale: girava con una Lamborghini ma non pagava le tasse

Lui girava in Lamborghini, ma aveva frodato il Fisco per oltre 330.000 euro in tasse non pagate. In provincia di Milano è stato arrestato il titolare di una cooperativa

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

In provincia di Milano il titolare di una cooperativa girava in Lamborghini ma non pagava le tasse: l’uomo è stato infine arrestato per frode fiscale. Il trucco consisteva nel documentare spese in realtà mai avvenute.

Frode fiscale in provincia di Milano

La cooperativa aveva registrato oltre 330.000 euro di costi per ricerca e sviluppo, ma le fatture erano false: quella spesa fittizia serviva unicamente a portare in compensazione gli inesistenti crediti fiscali al fine di non pagare le tasse.

Scoperta poi l’evasione di tributi locali e il mancato pagamento di contributi previdenziali. Le indagini della Guardia di Finanza di Milano hanno smascherato gli espedienti della cooperativa dell’hinterland, che operava nel settore dei trasporti, per ridurre i debiti nei confronti dell’Erario.

Nella foto della Guardia di Finanza, la Lamborghini Aventador sequestrata nell’ambito dell’operazione. Il modello non è più in produzione da due anni. La vettura nuova costava oltre 300.000 euro.

Sequestrata una Lamborghini Aventador

Disposta dal gip di Monza, su richiesta della procura, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’amministratore di fatto della cooperativa. Disposto anche il sequestro preventivo per 332.334 euro.

Tra i beni sequestrati c’è anche una Lamborghini Aventador in uso all’arrestato. Le indagini sono partite da una verifica fiscale dei finanzieri della compagnia di Paderno Dugnano (Mi).

Il caso di Torino

Nella stessa giornata è giunta la notizia di una maxi-frode al Fisco per un totale di 6 milioni di euro. Tutto è nato da un’indagine del 2° Nucleo operativo metropolitano di Torino della Guardia di Finanza.

Il sistema era stato messo in atto tramite fatture false e società fittizie intestate a prestanome. Sono tre le persone denunciate per reati fiscali, fallimentari e societari.

L’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di 1 milione 871.755 euro fra denaro, beni immobili, disponibilità finanziarie, oggetti preziosi, orologi di lusso, moto di grossa cilindrata e un’imbarcazione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbero oltre 200 i lavoratori sfruttati in questi anni nell’ambito della maxi-frode.

Fonte foto: iStock - ollo

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