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Test IT-alert a Milano e in tutta la Lombardia martedì 19 settembre: coinvolte anche Basilicata e Molise

Il sistema pubblico di allarme IT-alert verrà testato, martedì 19 settembre, in Lombardia, Molise e Basilicata: a che ora arriva e cosa fare

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

Il sistema di allarme pubblico IT-alert martedì 19 settembre fa “tappa” in Lombardia, Molise e Basilicata. Alle ore 12 i cellulari dei residenti in queste tre regioni riceveranno un messaggio contenente l’invito a compilare un questionario. A ricevere il messaggio saranno tutti i cellulari accesi e con campo. Come accaduto negli altri test del sistema di allarme pubblico, la notifica sarà accompagnata da un segnale acustico prolungato.

Rispondere al questionario collegato

Se lo smartphone si trova in modalità silenziosa, il messaggio non sarà accompagnato dal suono. Una volta ricevuto il messaggio IT-alert, sarà sufficiente sbloccare il telefono per “avvisare” il sistema del ricevimento della notifica.

Inoltre, la Protezione civile consiglia di rispondere al questionario collegato cliccando sulla notifica.

Sistema IT-alert: tocca a Milano e all’intera Lombardia

Martedì 19 settembre toccherà a Milano (e all’intera Lombardia) e alle regioni Molise e Basilicata. Finora il test IT-alert ha interessato Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria, Emilia-Romagna, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia e Umbria.

Il calendario prevede, quindi, il 19 settembre il test in Lombardia, Basilicata e Molise; il 21 settembre in Veneto, Lazio e Valle d’Aosta; il 26 settembre Abruzzo e provincia autonoma di Trento; il 27 settembre Liguria; il 13 ottobre provincia autonoma di Bolzano. Per ricevere il messaggio IT-alert non è necessario scaricare nessuna applicazione specifica, ma basta avere un cellulare acceso e collegato alla rete telefonica.

Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio il Dipartimento della Protezione Civile ha fatto sapere che i questionari compilati sono stati 792.611.

In quali casi può essere usato l’IT-alert

Il sistema pubblico di allarme è ancora in fase di sperimentazione. Una volta a regime, l’IT-alert verrà utilizzato per avvertire i cittadini in caso di disastri e situazioni di rischio.

Gestito dalla Protezione Civile, nel dettaglio le notifiche potrebbero riguardare: maremoto generato da un sisma, collasso di una grande diga, attività vulcanica (relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica, incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso), precipitazioni intense.

Oggi a Milano e nelle altre aree coinvolte, è bene ricordarlo, si tratterà di un test per verificare il funzionamento corretto del sistema.

Fonte foto: ANSA

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