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Stefano Bandecchi crea una forza privata di vigilantes pagata con Unicusano: la "ricerca" del sindaco di Terni

Il sindaco di Terni Bandecchi ha istituito una forza di guardie giurate finanziate con un progetto di ricerca da 870mila euro della sua Unicusano

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Per mantenere la sicurezza a Terni il primo cittadino Stefano Bandecchi ha istituito una forza privata di guardie giurate. Dieci autopattuglie di vigilantes finanziate come ricerca da 870mila euro provenienti dall’Unicusano, università telematica fondata dal sindaco, che si occuperanno del controllo notturno di monumenti e palazzi storici per contrastare atti vandalici e microcriminalità.

L’annuncio di Bandecchi

Con un filmato pubblicato sui social per comunicare la novità ai cittadini la novità, Bandecchi ha annunciato che “le proprietà del comune di Terni sono luoghi più sicuri”, grazie a “ventiquattro occhi in più” che manterranno la sicurezza per un anno dalle 22 alle 7 su “cimiteri, fontane, borghi, palazzi storici, monumenti” e risponderanno alle indicazioni della centrale operativa dei vigili urbani, in attesa che l’amministrazione comunale riesca a integrare l’organico della municipale con nuove assunzioni.

Come sottolineato dallo stesso Bandecchi, i soldi per i vigilantes “ce li mette il sindaco” e che comanderà direttamente questa forza privata di guardie giurate in forza della delega alla sicurezza che ha mantenuto per sé.

Il progetto di ricerca

L’iniziativa è stata approvata dalla giunta cittadina con una delibera firmata dal vicesindaco Riccardo Corridore e, come si  legge nell’atto numero 78 dell’amministrazione di Terni, consiste in un progetto pilota per “una attività di ricerca finalizzata ad analizzare l’impatto sulla sicurezza urbana e sull’ordine pubblico, attraverso iniziative di partecipazione da parte di terzi alla tutela dei beni e degli spazi pubblici”.

Come precisato dall’Unicusano in una nota, l’obiettivo di questa ricerca universitaria interdisciplinare sarebbe quello di “acquisire dati scientifici” per “contribuire ad eliminare progressivamente le aree di degrado e di illegalità, pur nel rispetto delle superiori competenze di pubblica sicurezza da parte degli organi preposti”.

La mia università spenderà 870mila euro per fare questa ricerca – ha commenta Bandecchi a ‘Repubblica’ – e il beneficio che avrà è praticamente zero. Lo stesso vale per me. Invece il beneficio per la città di Terni è mille”.

“Non so se ci sia un conflitto di interessi nel caso sposteremo il progetto a Roma o a Perugia”, ha aggiunto il sindaco alla domanda replica il capo della giunta ternana, che assicura nessuna invasione di campo nei compiti delle forze dell’ordine.

“Già da quando Roberto Maroni era ministro – ha spiegato – le guardie giurate possono contribuire al servizio della sicurezza, coordinandosi con la questura”.

L’indagine sulla rissa

Dopo la rissa in consiglio comunale che ha portato all’iscrizione di Bandecchi nel registro degli indagati con l’ipotesi di minacce, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, il primo cittadino aveva annunciato anche l’istituzione di “addetti” per portare fuori i consiglieri che avrebbero interrotto i lavori dell’aula con interventi non autorizzati.

Un’idea eccessiva anche per il sindaco di Terni che però promette che dal prossimo consiglio comunale “il primo che parlerà fuori dal suo tempo, compreso il sindaco, sarà accompagnato fuori dall’aula”.

Fonte foto: ANSA

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