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CRONACA NERA

Sospetto avvelenamento da botulino ad Ariano Irpino in provincia di Avellino: morta una donna, grave il marito

Sospetto caso di botulino ad Ariano Irpino in provincia di Avellino: una donna è morta e il marito è gravissimo: forse la causa è l'olio piccante con cui hanno condito le pizze

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

È stato forse un avvelenamento da botulino ad avere ucciso una donna di 48 anni ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Il marito di 52 anni è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

Sospetto caso di botulino: morta una donna

La vittima si chiamava Gerardina Corsano. Si sospetta che lei e il marito, un imprenditore agricolo di Flumeri, possano essere rimasti avvelenati dopo essere andati a mangiare una pizza.

Secondo quanto riportato dal TGR Rai della Campania la tossina che ha causato l’intossicazione alimentare era forse contenuta nell’olio piccante versato sulle pizze.

Nella serata di sabato 28 ottobre i due avevano cenato in un ristorante della zona.

Nella mattinata seguente si sono sentiti male riportando spasmi e altri pesanti sintomi.

Immediato il ricovero in ospedale. Per la donna purtroppo non c’è stato nulla da fare: nonostante i tentativi di rianimarla, Gerardina Corsano è deceduta nella mattinata di martedì 31 ottobre.

Il marito nelle prossime ore verrà trasferito in un centro specializzato.

Sull’episodio indagano il locale commissariato di polizia diretto dal vice questore Licia Salerno. Le indagini sono coordinate dalla procura di Benevento.

Sul corpo della donna verrà disposta l’autopsia per accertare la cause del decesso.

Accertamenti sono stati disposti anche nel ristorante dove la coppia ha consumato l’ultima cena.

Cos’è il botulino

Come spiega l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), il botulismo è una malattia neuro-paralitica causata dalle tossine dei clostridi produttori di tossine botuliniche.

Questi microrganismi possono essere trovati sul suolo, nei sedimenti marini, nel pulviscolo atmosferico e negli alimenti, fra gli altri luoghi.

La malattia può essere classificata in sei forme: alimentare, da ferita, infantile (relativamente alla colonizzazione dell’intestino dei lattanti sotto l’anno di vita), da colonizzazione intestinale dell’adulto, iatrogeno (errata somministrazione a scopo medico) e da inalazione.

I sintomi del botulismo alimentare

Generalmente i sintomi del botulismo alimentare in Italia compaiono nell’arco di 24-72 ore.

I sintomi del botulino più comuni sono:

  • annebbiamento e sdoppiamento della vista,
  • dilatazione delle pupille,
  • difficoltà a mantenere aperte le palpebre,
  • difficoltà nell’articolazione della parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca e delle fauci,
  • stipsi,
  • ritenzione urinaria.

Nelle forme più gravi si manifesta anche l’insufficienza respiratoria.

Fonte foto: iStock

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