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Sale la tensione tra Cina e Australia nel Pacifico, Pechino: "Rischiate gravi conseguenze"

L'Australia denuncia il rischio corso da un aereo intercettato da un caccia cinese, ma Pechino replica con durezza

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Dopo l’episodio del caccia cinese che avrebbe minacciato un aereo australiano, la tensione tra i due Paesi affacciati sul Pacifico continua a salire. In risposta alle accuse arrivate da Canberra, Pechino ha invitato i vicini ad “agire con prudenza”. Un avvertimento che somiglia molto a una minaccia, che si innesta in un rapporto che da anni, ormai, è molto deteriorato.

Aereo australiano intercettato da un caccia cinese

Secondo quanto denunciato dal ministro della Difesa australiano, Richard Marles, il 26 maggio scorso un aereo della Royal Australian Air Force sarebbe stato avvicinato da un caccia cinese mentre si trovava nello spazio aereo internazionale. Una manovra che, ha sottolineato il ministro australiano, ha messo in grave pericolo l’equipaggio.

Il velivolo australiano, un P-8A Poseidon, stava effettuando un volo di sorveglianza di routine quando è stato avvicinato dal caccia cinese. Il velivolo cinese si è piazzato davanti al muso del P-8A e, nel ripartire, ha rilasciato un fascio di chaff che conteneva piccoli pezzi di alluminio finiti del motore del mezzo australiano.

La preoccupazione dell’Australia

Il primo ministro australiano, prima di un viaggio in Indonesia, ha detto che il governo federale è preoccupato per quanto accaduto.

Lo scorso febbraio una nave della marina cinese aveva puntato un laser di tipo militare contro un aereo australiano che stava effettuando un volo di sorveglianza. L’Australia è sempre più preoccupata per l’espansione della Cina nel Pacifico.

L’ultimo accordo in ordine di tempo è quello tra Pechino e le Isole Salomone, a soli 2.000 chilometri dalla costa australiana. Il timore è che la Cina voglia realizzare una base militare.

Il premier australiano Anthony Albanese

La replica dei cinesi: “Rischiate gravi conseguenze”

La replica del governo cinese, dopo l’episodio, non si è fatta attendere.

“La Cina ha detto che non avrebbe mai permesso ad alcun Paese di violare le sue sovranità e sicurezza col pretesto della libertà di navigazione, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian.

“Esortiamo ancora una volta l’Australia a rispettare i suoi interessi di sicurezza nazionale, ad agire e a parlare con prudenza per evitare che si verifichi un errore di calcolo che si traduca in gravi conseguenze”, ha aggiunto.

Fonte foto: ANSA

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