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CRONACA NERA

Rudy Guede accusato di maltrattamenti e lesioni dalla sua ex dopo 13 anni di carcere: braccialetto elettronico

Rudy Guede, noto per l'omicidio di Meredith Kercher, affronta nuovi problemi legali: divieto di avvicinamento per maltrattamenti contro l'ex compagna

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, si trova nuovamente sotto i riflettori giudiziari. Dopo essere stato rilasciato dal carcere a giugno scorso, il 36enne ivoriano affronta accuse di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della sua ex compagna. La notizia arriva con l’applicazione di una misura cautelare che gli impone il divieto di avvicinarsi alla vittima, accompagnato da un braccialetto elettronico.

Rudy Guede accusato di maltrattamenti

Il 36enne ivoriano era stato rilasciato dal carcere a giugno scorso dopo 13 anni di detenzione tra semilibertà e collaborazione in un centro di studi criminologici. Guede si trova ora ad affrontare nuove accuse, nella fattispecie quelle di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della sua ex compagna di 23 anni.

La misura cautelare è scattata per l’ivoriano la mattina di mercoledì 6 dicembre, eseguita dalla Squadra Mobile. A Guede è stato imposto il divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna.


Per Rudy Guede divieto di avvicinamento alla ex compagna e braccialetto elettronico

Inoltre, il 36enne dovrà portare un braccialetto elettronico atto a monitorare i suoi movimenti. La decisione è stata presa dal procuratore di Viterbo, Paolo Auriemma.

Il commento di Raffaele Sollecito

A commentare la notizia della misura cautelare ai danni di Rudy Guede anche Raffaele Sollecito, in precedenza assolto insieme ad Amanda Knox nel caso Kercher. “Non seguo la vita di Guede, certo alla luce di quanto accaduto oggi mi sembra che non sia cambiato” ha commentato Sollecito.

“Quello che era prima di entrare in carcere, quello che leggevamo negli atti, si riconferma tristemente e altrettanto tristemente si constata che non si è pentito.”

Rudy Guede era libero

Rudy Guede era di recente intervenuto sul caso Meredith Kercher attraverso la pubblicazione di un libro, intitolato “Il beneficio del dubbio”. Nel volume Guede ha ripercorso la sua vita, includendo l’evento tragico del novembre 2007.

Nel libro l’ivoriano ha raccontato la sera dell’omicidio dal suo punto di vista, affermando di essere colpevole solo di concorso in omicidio. Senza fornire nuovi dettagli, Guede ha affermato che la sua iniziativa non sarebbe stata dettata dall’esigenza di riaprire controversie.

Nell’occasione Raffaele Sollecito aveva dichiarato che avrebbe comunque acquistato il libro, sperando in una manifestazione della verità e avvertendo che avrebbe reagito in caso di accuse infondate.

Fonte foto: ANSA

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