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CRONACA ESTERA

Rapper Toomaj Salehi condannato a morte in Iran per "corruzione sulla terra": scese in piazza per Mahsa Amini

Il rapper Toomaj Salehi è stato condannato a morte per aver preso parte con le sue canzoni e sui social alle proteste in Iran per Mahsa Amini

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Il rapper e dissidente iraniano Toomaj Salehi è stato condannato a morte dal regime di Teheran per il suo sostegno alle proteste per la morte di Mahsa Amini. Un tribunale della rivoluzione ha emesso contro il musicista la sentenza capitale per “corruzione sulla terra”, come comunicato al quotidiano Shargh dal suo avvocato, Amir Raesian. L’artista 33enne era stato incarcerato nel 2022 per aver preso parte al movimento esteso in diverse città dell’Iran dopo l’uccisione della 22enne Amini durante l’arresto per non aver portato correttamente il velo.

Le proteste in Iran per Mahsa Amini

Tra i più celebri rapper iraniani, molto noto e amato dalle giovani generazioni anche per le sue battaglie contro il regime, Toomaj era già finito in prigione per gli attacchi al governo di Teheran all’interno dei testi delle sue canzoni.

Attraverso la sua musica e i suoi canali social, l’artista 33enne si era schierato a supporto del movimento di protesta “Donna, vita, liberta”, ricevendo da parte delle autorità giudiziarie iraniane le accuse di “propaganda contro il sistema”, “disturbo della sicurezza” del Paese, “cooperazione con gli Stati ostili alla Repubblica islamica” e “incitamento alla violenza”.

Le proteste della comunità iraniana a Parigi per chiedere la liberazione del rappert Toomaji

La battaglia del rapper anti regime

Toomaji era stato scarcerato su cauzione, ma era finito nuovamente in prigione dopo 12 giorni per aver pubblicato un video con accuse alla magistratura e il racconto di torture subite in carcere.

Come spiegato dal suo legale, il tribunale rivoluzionario con una decisione “senza precedenti ha sottolineato la sua indipendenza” e “non ha dato attuazione alla sentenza della Corte Suprema” che a novembre aveva respinto la condanna a sei anni e tre mesi emessa appunto dal tribunale rivoluzionario, a cui aveva poi rimandato il caso per eliminare i vizi di forma riscontrati.

Condannato a morte Salehi Toomaj

“Il fatto che la sentenza del tribunale rivoluzionario contraddica la Corte Suprema è considerata la parte più importante e allo stesso tempo più misteriosa di questo verdetto”, ha dichiarato il legale di Toomaj, annunciando che presenterà ricorso.

Nella sentenza di condanna a morte i giudici iraniani hanno ritenuto colpevole il rapper 33enne anche di sedizione, propaganda contro il sistema e incitamento alle rivolte durante le proteste scoppiate per la morte di Mahsa Amini, che fu denunciata da due reporter liberate dopo 17 mesi di prigione

Fonte foto: ANSA/Instagram - Toomaj Salehi

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