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CRONACA

Presunti abusi sessuali in una clinica psichiatrica vicino Ravenna, accusato infermiere 31enne: è in carcere

L'infermiere è accusato di aver abusato di tre ventenni che erano pazienti della clinica. Le indagini sono partite dopo il racconto di una di loro

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Giuseppe Pastore

GIORNALISTA

Giornalista professionista, si occupa di attualità e politica parlamentare seguendo i lavori di Camera e Senato. Laureato in Giurisprudenza, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca e politica in Puglia per poi collaborare con alcune testate nazionali.

Abusi sessuali nei confronti di tre pazienti di una clinica psichiatrica di Riolo Terme, in provincia di Ravenna. È l’accusa che grava su un infermiere 31enne che adesso si trova in custodia cautelare in carcere. Il caso è stato riportato dal quotidiano ‘Il Resto del Carlino‘ che spiega come i fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra novembre 2022 e gennaio 2023 anche se le indagini sono partite dopo il racconto di una delle presunte vittime avvenuto un po’ di tempo dopo.

La difesa ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare

Stando a quanto riportato dal quotidiano, dopo l’avvio delle indagini la clinica psichiatrica avrebbe sospeso l’infermiere che, successivamente, si sarebbe dimesso.

L’uomo, all’epoca dei fatti 31enne, è accusato di aver abusato di tre pazienti ventenni affette da disturbi borderline della personalità.

Riolo Terme, in provincia di Ravenna, dove si trova la clinica in cui sarebbero avvenuto gli abusi

Adesso l’infermiere si trova in carcere a Ravenna dopo essere stato raggiunto da un’ordinanza cautelare emessa dal gip Corrado Schiaretti su richiesta del pm Stefano Stargiotti.

Venerdì, tuttavia, la difesa ha chiesto un’attenuazione della misura restrittiva applicata all’uomo su cui si pronuncerà nuovamente il giudice.

Le indagini dopo il racconto di una ragazza

Come anticipato, secondo le indagini condotte, gli abusi si sarebbero consumati tra novembre 2022 e gennaio 2023. Attualmente sarebbero tre i casi dei quali è accusato l’infermiere che all’epoca dei fatti lavorava nella clinica, ma stando a quanto riportato da ‘Il Resto del Carlino‘, le ragazze coinvolte potrebbero essere cinque.

L’attività degli inquirenti sarebbe partita dal racconto fatto da una delle tre presunte vittime di abusi che, a distanza di un po’ di tempo dai fatti, ha deciso di raccontare quanto avrebbe subito.

Dopo di lei, sarebbero emersi altri due racconti analoghi che – quindi – avrebbero portato a tre le ragazze che sarebbero state vittime degli abusi dell’infermiere.

Il caso del ‘Don Uva’ di Foggia

La clinica psichiatrica avrebbe avviato un procedimento disciplinare per il 31enne che a quel punto, però, avrebbe deciso di rassegnare le sue dimissioni.

Circa un anno fa, un caso ben più ampio di presunti abusi era emerso nel reparto di psichiatria dell’ospedale Don Uva di Foggia dove finirono nel mirino della magistratura 30 persone fra infermieri, operatori sanitari e ausiliari.

I fatti contestati, in quel caso riguardavano violenza sessuale, sequestro di persona, maltrattamenti aggravati e favoreggiamento personale. Le vittime, invece, sarebbero state pazienti tra i 40 e i 60 anni.

Fonte foto: istockphoto

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