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Palazzetto dello sport crollato ad Augusta vicino Siracusa durante i lavori di ristrutturazione degli operai

Crolla il palazzetto dello sport ad Augusta, in provincia di Siracusa: non si registrano feriti tra gli operai

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Dramma sfiorato ad Augusta, in Sicilia, nel Siracusano. Durante i lavori di ristrutturazione del palazzetto dello sport effettuati da alcuni operai, la struttura ha ceduto ed è crollata.

Augusta, cedimento dell’impianto del palazzetto dello sport in fase di ristrutturazione

Il cedimento è avvenuto intorno alle ore 9 di lunedì 11 marzo 2024 ed ha causato il crollo del Palajonio, l’impianto sportivo tensostatico della cittadina siciliana.

L’incidente si è verificato mentre erano in corso dei lavori di ristrutturazione. Fortunatamente non si registrano persone ferite. Ora, però, c’è preoccupazione per le condizioni di sicurezza del cantiere.

L’arrivo dei carabinieri e le indagini

Sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno avviato le indagini, iniziando a svolgere tutti gli accertamenti del caso per chiarire le cause che hanno portato al crollo.

Da valutare l’ipotesi che una gru, nel corso di una manovra, abbia colpito l’arcata in legno che sosteneva il telone di plastica in modo tale da provocare il cedimento.

L’impianto per anni ha ospitato le partite della squadra di calcio a 5 di Augusta. Era chiuso da oltre dodici mesi proprio per far sì che venissero realizzati i lavori di ristrutturazione aggiudicati per un importo di poco più di 955 mila euro.

Il sindaco Giuseppe Di Mare: “Prematuro azzardare ipotesi”

Gli operai hanno cominciato ad imbastire il cantiere da circa un mese, come riferito dal sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare.

“Vi sono stati problemi – ha raccontato il primo cittadino del comune siciliano – perché, come per altre opere, sono lievitati i costi, per cui é stato necessario procedere con delle varianti. Ma finalmente erano ripartiti”.

In merito alle cause, Giuseppe Di Mare ha dichiarato che “è prematuro in questo momento azzardare delle ipotesi. Per adesso la cosa più importante è che nessuno si sia fatto male”.

Fonte foto: ANSA

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