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CRONACA NERA

Willy, Marco Bianchi: "Solo un calcio". Il fratello lo smentisce

Continuano le indagini sulla morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro: ma la versione di Marco Bianchi contrasta con quelle degli altri arrestati

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Continuano le indagini sulla morte di Willy Monteiro Duarte, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro. Il 21enne, secondo moltissime testimonianze, è morto per i calci subiti. Uno in pieno petto, fatale, sferrato forse da Marco Bianchi, uno degli arrestati di quella sera insieme al fratello Gabriele e all’amico Mario Pincarelli. L’altro protagonista della rissa, con minori responsabilità, è Francesco Belleggia, ai domiciliari. Ha collaborato con gli inquirenti praticamente dall’inizio e il suo racconto è il più credibile. Sconfessa le parole di Marco Bianchi. Così come il fratello. Lo riporta il Messaggero.

Omicidio Willy, le versioni dei due fratelli Bianchi sono diverse

Marco Bianchi ha ridimensionato il suo ruolo nell’aggressione, ma ha confermato di aver dato un calcio: “Tuum, una spinta. Prima sono arrivate le mani, il calcio è arrivato dopo, ma il calcio sarà arrivato alle gambe. Lui dopo si è alzato ed io ero presente“.

Quest’ultima affermazione va contro tutte le testimonianze raccolte dal pm Luigi Paoletti, perfino quella del fratello Gabriele: “L’ho visto cadere in ginocchio“.

Anche se il 26enne ha aggiunto di non aver individuato chi abbia colpito Willy. Secondo lui, comunque, vicino alla vittima si trovava Francesco Belleggia.

Omicidio Willy, la versione di Belleggia è giudicata attendibile

Invece Belleggia, al contrario dei due fratelli, fornisce una versione giudicata attendibile dagli inquirenti, confermata anche da altre testimonianze. Probabilmente non si trovava vicino alla vittima: “Marco va subito diretto da Willy e gli tira un calcio frontale sul petto, Willy sbatte contro la macchina, gli rivà contro, però Marco comincia a mena’ e Gabriele mena l’altro amico“.

Tornando a Marco Bianchi, lui invece ha detto di ricordare poco, di aver sentito solo “urla e grida, tutte queste cose qui. Ma non è che sono stato lì”.

Intanto ieri la sorella di Willy, Milena Monteiro Duarte, ha scritto un post su Facebook dedicato al fratello: “Tutti ti vedono come un eroe, tutti ti ammirano, tutti ti ringraziano per il tuo gesto. Chissà che sarebbe successo se ti fossi girato dall’altra parte, adesso saresti ancora qui con me“.

Fonte foto: Ansa
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