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CRONACA NERA

Morto Giorgio Falcetto, il medico aggredito con un machete a San Donato dopo una lite per un parcheggio

È morto al San Raffaele di Milano Giorgio Falcetto, il medico 76enne aggredito a colpi di machete dopo una lite per un tamponamento nel parcheggio dell'ospedale

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

Non ce l’ha fatta Giorgio Falcetto, il medico di 76 anni che martedì 13 dicembre era stato aggredito con un machete nel parcheggio del Policlinico di San Donato Milanese. Il responsabile dell’aggressione, un uomo di 62 anni, è stato arrestato dai carabinieri. Falcetto era ricoverato in condizioni critiche nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Raffaele di Milano, dove è morto nella tarda serata di mercoledì 14 dicembre.

Litigio per un parcheggio in ospedale

L’aggressione era scaturita da un litigio per un tamponamento avvenuto nel parcheggio dell’ospedale. Da chiarire, però, se il 62enne arrestato dai carabinieri conosceva già il medico.

Dopo l’arresto, infatti, l’uomo ha detto di conoscere il dottore perché “mi aveva fatto una flebo quattro mesi fa”. La ricostruzione fornita ai carabinieri dopo l’arresto è stata piuttosto confusa.

Il primo tentativo di investimento

Tutto è cominciato quando Giorgio Falcetto, che copriva ancora dei turni al Pronto soccorso negli orari notturni, ha visto che l’Alfa 147 del 62enne aveva tamponato la sua Chevrolet Spark posteggiata lungo il vialetto che conduce al Pronto soccorso.

Il medico aveva appena fatto colazione nel bar dell’ospedale dopo aver finito il turno. Poco dopo il litigio il 62enne, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, avrebbe provato a investire il medico in retromarcia.

Un tentativo schivato da Falcetto, che poco dopo è stato colpito alla testa con il machete che il 62enne aveva preso dal bagagliaio dell’auto.

L’arresto del responsabile dell’aggressione

Dal Policlinico partono subito alcune chiamate al 112. Due operai che stavano lavorando per l’installazione della fibra ottica riescono ad annotare la targa dell’Alfa 147 dell’uomo, che si era dato alla fuga dopo aver lasciato il medico in una pozza di sangue.

I carabinieri di San Donato si sono recati a casa dell’uomo, nel comune di Rozzano, ma senza trovarlo. Poco dopo l’auto viene intercettata all’esterno di un palazzo di San Donato e il 62enne viene tratto in arresto.

Lo stesso 62enne consegna l’arma del delitto ai carabinieri. Ora per lui l’accusa è di omicidio volontario.

Fonte foto: ANSA

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